24 Ottobre 2026, sabato
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Paura al Gom di Reggio Calabria: paziente aggredisce operatore sanitario con un coltello

Intervento tempestivo dei carabinieri: l’aggressore, un uomo di 63 anni, posto ai domiciliari nello stesso reparto.

Momenti di tensione al reparto di pneumologia dell’Ospedale Gom di Reggio Calabria, dove, nella mattinata di domenica, si è consumata una violenta aggressione ai danni di un operatore socio-sanitario. Il protagonista dell’episodio è un paziente di 63 anni, residente nella città calabrese, che, armato di coltello, ha colpito un operatore sanitario di 43 anni, ferendolo lievemente al braccio.

L’episodio si è verificato in circostanze ancora in fase di chiarimento, ma la pronta reazione dei presenti e l’immediato intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile hanno evitato il peggio. L’aggressore è stato rapidamente bloccato e neutralizzato dalle forze dell’ordine.

Fortunatamente, la vittima ha riportato solo una ferita superficiale al braccio, giudicata non grave dai medici del reparto. Tuttavia, l’accaduto ha suscitato un’ondata di preoccupazione tra il personale sanitario e i pazienti, che hanno assistito all’inquietante scena.

Avvisato il pubblico ministero di turno, è stato disposto per il 63enne il regime di arresti domiciliari, paradossalmente all’interno dello stesso reparto in cui è avvenuta l’aggressione. Tale misura ha sollevato interrogativi sulla gestione di situazioni di potenziale pericolo in ambito ospedaliero, alimentando il dibattito sulla sicurezza del personale medico e sanitario.

L’episodio mette nuovamente in luce una problematica sempre più diffusa negli ospedali italiani: le aggressioni contro chi opera per garantire la salute pubblica. Il personale sanitario, già messo a dura prova dalla pressione lavorativa, si trova spesso a fronteggiare situazioni di pericolo che richiederebbero misure di protezione più stringenti.

Le indagini sull’episodio sono in corso per accertare le motivazioni che hanno spinto l’uomo a compiere un gesto così grave. Intanto, il clima al Gom resta teso, con operatori e pazienti che chiedono un rafforzamento delle misure di sicurezza per garantire serenità e tutela all’interno della struttura.

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