MILANO – Ogni anno sono centinaia di migliaia gli italiani che si spostano da una regione all’altra per ricevere cure mediche specialistiche. Un fenomeno che coinvolge non solo i pazienti, ma anche i loro familiari, i cosiddetti caregiver, che affrontano sacrifici fisici ed emotivi enormi per sostenere i propri cari. È su questa realtà complessa che si è concentrato il convegno Il valore dell’accoglienza nella migrazione sanitaria, che si è tenuto oggi, 22 gennaio, al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli a Milano. L’evento ha visto la partecipazione, come relatore, di Paola Pizzighini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle in Lombardia, che ha posto l’accento sull’importanza di riconoscere il ruolo fondamentale delle associazioni che supportano pazienti e caregiver in questo difficile percorso.
Ogni anno, infatti, più di 700.000 persone si trasferiscono per ottenere cure mediche e, accanto a loro, ci sono circa 600.000 familiari che si sobbarcano il peso logistico ed emotivo di questi spostamenti. Pizzighini ha evidenziato come, nonostante l’alto numero di persone coinvolte, molte di queste realtà assistenziali operano in un contesto di grande invisibilità, senza alcun riconoscimento formale da parte delle istituzioni.
“Ho avuto l’onore di incontrare i vertici dell’Associazione A Casa Lontani da Casa e ho subito compreso l’importanza di far conoscere il loro lavoro e quello di altre realtà simili”, ha dichiarato Pizzighini. “Queste associazioni svolgono un servizio indispensabile e, per questo, è fondamentale che siano riconosciute ufficialmente, attraverso l’accreditamento dei loro servizi, per poter operare in maniera ancora più efficiente e strutturata nel panorama della sanità pubblica.”
La consigliera ha annunciato l’intenzione di avviare un percorso legislativo che porti alla creazione di un progetto di legge per accreditare queste attività assistenziali. Un’iniziativa che mira a garantire che i pazienti e le loro famiglie possano contare su un supporto concreto e continuativo durante il loro viaggio medico. La richiesta di audizione dell’Associazione A Casa Lontani da Casa presso la III Commissione Sanità del Consiglio Regionale è il primo passo verso la formalizzazione di questa proposta.
“Il nostro obiettivo è quello di dare a chi assiste i pazienti, e ai pazienti stessi, la possibilità di fruire di un sistema di supporto riconosciuto, qualificato e adeguato alle loro esigenze,” ha aggiunto Pizzighini, concludendo il suo intervento con una riflessione sull’importanza di rafforzare la rete di accoglienza e assistenza. “La sanità pubblica deve evolversi, riconoscendo l’integrazione di queste realtà nel suo sistema, per garantire un’assistenza completa e umanamente dignitosa.”
Il convegno di oggi ha messo in luce, quindi, non solo le difficoltà dei pazienti e delle loro famiglie, ma anche le potenzialità di un sistema sanitario più inclusivo e integrato, che possa rispondere alle sfide della migrazione sanitaria in maniera efficace e umana.
