16 Ottobre 2026, venerdì
HomeItaliaIl Tar blocca il decreto che limitava la libertà degli Ncc: un...

Il Tar blocca il decreto che limitava la libertà degli Ncc: un duro colpo per la normativa di Salvini

La sospensione parziale del decreto interministeriale sul trasporto Ncc, decisa dal Tar del Lazio, rappresenta una vittoria per gli operatori del settore. Massimiliano Dona dell’Unc commenta duramente, sottolineando le implicazioni costituzionali della misura.

A cura di Fabiana Purrica

Una decisione importante è stata presa dal Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso presentato dagli operatori Ncc (Noleggio con Conducente), sospendendo parzialmente il decreto interministeriale che regolava i servizi di trasporto. In particolare, il tribunale ha annullato la disposizione che obbligava la partenza di un nuovo servizio Ncc a coincidere con l’arrivo del precedente, una misura ritenuta lesiva della libertà di iniziativa economica e di diritti costituzionali.

La controversa disposizione e la decisione del Tar

Il decreto imponeva che, nel caso di un nuovo servizio Ncc, la partenza dovesse essere immediatamente successiva all’arrivo del servizio precedente, con l’intento di regolare meglio i flussi di trasporto. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto che tale disposizione non solo fosse in contrasto con la libertà economica sancita dalla Costituzione, ma cercasse anche di reintrodurre una limitazione già bocciata dalla Corte Costituzionale: quella dell’obbligo di rientro in rimessa. Questa imposizione avrebbe reso impossibile per gli Ncc proseguire verso una destinazione vicina senza giustificazione, creando disagi sia per gli utenti che per gli stessi operatori del settore.

Massimiliano Dona: “Ennesima sconfitta per Salvini”

Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), Massimiliano Dona, ha commentato con durezza la decisione del tribunale, definendola “l’ennesima sconfitta” per il ministro Matteo Salvini. Dona ha accusato il ministro di aver tentato di aggirare una sentenza della Corte Costituzionale tramite un atto amministrativo che non richiedeva la firma del Presidente della Repubblica. “Il ministro ha cercato di limitare alcune libertà fondamentali, come quella di iniziativa economica, con una norma che non ha alcun fondamento giuridico”, ha sottolineato Dona, insistendo sulla necessità di una revisione urgente del provvedimento.

Un provvedimento illogico e dannoso

Il presidente dell’Unc ha poi esaminato nel dettaglio le problematiche legate alla norma sospesa. In particolare, Dona ha evidenziato come la disposizione di obbligare la partenza di un nuovo servizio Ncc a coincidere con l’arrivo di un altro fosse del tutto illogica, soprattutto considerando che avrebbe impedito ai conducenti di proseguire verso destinazioni vicine, con evidenti disagi per gli utenti. Inoltre, la regola riservava un’eccezione solo per i servizi svolti entro le 4 del mattino, ma escludeva tutti quei viaggi più lunghi che richiedevano pernottamenti, penalizzando ulteriormente gli operatori del settore.

“Era ridicolo che, se un conducente doveva fermarsi per riposare e ripartire il giorno successivo, non potesse farlo. Salvini dovrebbe concentrarsi su questioni più rilevanti, come la sicurezza stradale, piuttosto che su regole dannose e prive di logica”, ha affermato Dona, sottolineando come la sospensione della misura rappresenti un passo importante per garantire maggiore equità e libertà agli operatori del settore Ncc, ma anche agli utenti che usufruiscono dei loro servizi.

La sospensione: un primo passo verso l’equità

La decisione del Tar, quindi, non solo ha sospeso un provvedimento che avrebbe avuto un impatto negativo su centinaia di operatori del settore, ma ha anche ribadito l’importanza di tutelare la libertà economica e di movimento. La normativa, se applicata, avrebbe imposto limitazioni severe e ingiustificate, rendendo più difficile l’operato degli Ncc, creando una situazione di diseguaglianza tra diversi operatori del settore e, di fatto, penalizzando gli utenti che avrebbero avuto meno possibilità di scegliere tra diverse opzioni di trasporto.

Con questa sospensione, il Tar ha rafforzato il principio di libertà economica e ha messo in luce la necessità di una regolamentazione più equilibrata e rispettosa delle leggi fondamentali del nostro ordinamento.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti