16 Agosto 2026, domenica
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Maxi Attacco Hacker Filorusso contro i Siti Istituzionali Italiani

Le parole della rivendicazione: "Meloni sostiene Zelensky, l'Italia deve proteggere la propria sicurezza informatica"

Un nuovo attacco informatico ha preso di mira alcuni dei principali siti istituzionali italiani, a pochi giorni dalla visita a Roma del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A rivendicare l’azione è il gruppo hacker filorusso “Noname057(16)”, che, attraverso un messaggio sui propri canali Telegram, ha dichiarato di aver colpito vari portali di ministeri e istituzioni italiane.

L’attacco, che ha causato rallentamenti nei servizi online, ha coinvolto diversi siti web di alto profilo, tra cui quelli dei Ministeri degli Esteri e delle Infrastrutture, della Consob, dei Carabinieri, della Marina e dell’Aeronautica Militare. Tra le vittime dell’incursione informatica ci sono anche importanti aziende di trasporto pubblico, come l’Atac di Roma, l’Amat di Palermo e l’Amt di Genova. Nonostante l’intensità dell’attacco, al momento non sono stati registrati danni significativi o disagi duraturi per i cittadini.

Nel messaggio di rivendicazione, gli hacker non si sono limitati a colpire i siti, ma hanno anche lanciato una dura critica alla politica estera del governo italiano. In particolare, hanno accusato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di sostenere in modo deciso l’Ucraina nella sua lotta contro l’invasione russa. “Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha confermato il continuo sostegno all’Ucraina durante l’incontro con Zelensky a Roma. Secondo Meloni, l’Italia aiuterà l’Ucraina a difendere i suoi interessi e a perseguire una pace giusta e duratura”, hanno scritto gli hacker. “Ma l’Italia dovrebbe cominciare ad aiutare se stessa, prima di tutto migliorando la sua sicurezza informatica”, hanno concluso.

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è già al lavoro per monitorare l’incidente e supportare le operazioni di ripristino dei servizi compromessi. Grazie al tempestivo intervento delle autorità competenti, l’impatto dell’attacco sembra essere stato limitato, ma l’episodio ha sollevato nuovi interrogativi sulla vulnerabilità delle infrastrutture digitali italiane e sulla necessità di rafforzare la difesa cibernetica del paese, in un contesto internazionale sempre più teso e imprevedibile.

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