6 Ottobre 2026, martedì
HomeMondoIncidente aereo in Corea del Sud: le indagini si concentrano su malfunzionamento...

Incidente aereo in Corea del Sud: le indagini si concentrano su malfunzionamento dei dispositivi di atterraggio e bird strike

Un Boeing 737-800 di Jeju Air è andato in fiamme dopo un atterraggio d'emergenza. Le autorità indagano su possibili guasti ai carrelli e una collisione con uccelli, ma le cause rimangono ancora incerte.

A cura di Simona Desiderio

Le cause dell’incidente aereo avvenuto domenica 29 dicembre 2024 in Corea del Sud, che ha coinvolto un aereo della compagnia Jeju Air, non sono ancora chiare, ma le indagini in corso stanno esaminando le due principali ipotesi: un possibile malfunzionamento dei dispositivi di atterraggio o un bird strike, ovvero una collisione con uccelli che avrebbe potuto danneggiare i motori. Al momento, non si esclude che entrambe le circostanze possano contribuire al disastro.

L’incidente ha coinvolto un Boeing 737-800 partito da Bangkok e diretto all’aeroporto internazionale di Muan, nella Corea del Sud. L’aereo, che trasportava 181 persone, ha preso fuoco dopo aver tentato un atterraggio d’emergenza. Due persone sono riuscite a salvarsi, mentre 179 passeggeri sono morti. Le autorità sudcoreane, in attesa di progressi nelle indagini, non hanno ancora fornito una spiegazione definitiva. La scatola nera è stata recuperata, ma risulta danneggiata e ci vorrà del tempo prima di ottenere informazioni utili per comprendere le dinamiche dell’incidente.

Uno degli aspetti che sta attirando l’attenzione delle indagini riguardanti i dispositivi di atterraggio dell’aereo. I video dell’incidente mostrano chiaramente che l’aereo non aveva abbassato i carrelli d’atterraggio e non aveva esteso le alette (flaps) necessarie per rallentare l’aereo durante l’atterraggio. Questi dispositivi vengono attivati ​​da un sistema idraulico. Se il sistema non funziona, i piloti possono provare ad attivarli manualmente. La teoria principale è che il sistema idraulico non abbia funzionato o che i piloti non si siano accorti che i dispositivi non fossero stati attivati, nonostante l’esperienza del capitano, con oltre 6.800 ore di volo.

L’aeroporto di Muan è situato sulla costa e circondato da corsi d’acqua, il che avrebbe offerto all’equipaggio l’opportunità di tentare un ammaraggio, una manovra che sarebbe stata meno pericolosa rispetto a un atterraggio sulla pista con i carrelli non estratti. Le indagini valuteranno anche se, in una situazione di emergenza, la decisione di tentare l’atterraggio sulla pista sia stata la migliore, dato che l’aereo scendendo a una velocità superiore stava rispetto a quella di atterraggio normale.

Parallelamente al malfunzionamento dei dispositivi di atterraggio, un’altra ipotesi riguarda il bird strike, cioè la collisione con uccelli che potrebbe avere compromesso i motori dell’aereo. La torre di controllo aveva avvertito l’aereo del rischio di un bird strike poco prima dell’incidente, e nella zona di Muan sono stati avvistati stormi di uccelli nei pressi dell’aeroporto. Tuttavia, non è ancora stato confermato se l’aereo abbia effettivamente impattato con gli uccelli, e le indagini si concentreranno sullo stato dei motori per cercare segni di danni. Gli esperti sottolineano che, sebbene i bird strike siano relativamente comuni, di solito non causano danni gravi ai motori. Inoltre, gli aerei sono progettati per volare anche con un solo motore in funzione, quindi è poco probabile che un impatto con gli uccelli da solo abbia causato l’incidente.

Le cose diventano più complicate se entrambi i motori sono danneggiati, come nel caso del famoso ammaraggio del volo US Airways nel 2009 sul fiume Hudson a New York. In una situazione simile, l’equipaggio potrebbe non aver avuto abbastanza tempo per prepararsi adeguatamente per un atterraggio d’emergenza.

L’incidente si è verificato circa un quarto d’ora dopo che la torre di controllo aveva avvisato l’aereo del rischio di un bird strike. Alle 8:59, il pilota ha lanciato un segnale di emergenza (mayday) prima di tentare l’atterraggio, che è avvenuto alle 9:03 con lo schianto. Un altro aspetto da chiarire riguarda il cambio di rotta dell’aereo: dopo il mayday, l’aereo ha tentato di atterrare sulla pista nella direzione opposta rispetto a quella solita. Questa manovra, sebbene possa essere stata richiesta dal personale di terra per verificare lo stato dei dispositivi d’atterraggio, potrebbe aver ridotto il tempo a disposizione dell’equipaggio per eseguire correttamente l’emergenza.

Le indagini sul disastro aereo sono ancora in corso, e le autorità sudcoreane hanno richiesto alle compagnie aeree di ispezionare i loro velivoli, in particolare i Boeing 737-800, per verificare eventuali guasti. Sebbene non ci siano ancora certezze sulle cause dell’incidente, le ipotesi principali si concentrano sul malfunzionamento dei dispositivi di atterraggio e sull’impatto con gli uccelli. I risultati delle indagini potrebbero richiedere del tempo, in quanto sono necessari approfondimenti tecnici per ricostruire con precisione le cause della tragedia.

In parallelo alle indagini, il governo coreano ha sottolineato che la pista di atterraggio dell’aeroporto di Muan, lunga 2,8 chilometri, e le barriere al termine della pista rispettavano gli standard di sicurezza, smentendo le speculazioni iniziali. Tuttavia, gli esperti di aviazione ricordano che incidenti così gravi sono spesso causati da una combinazione di fattori, e sarà importante attendere ulteriori sviluppi per ottenere una ricostruzione definitiva dell’incidente.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti