Un volo di linea dell’Azerbaijan Airlines si è trasformato in una tragedia nei cieli del Kazakistan. L’Embraer 190, decollato da Baku e diretto a Grozny, in Cecenia, è precipitato nei pressi della città di Aktau con 70 persone a bordo. L’incidente ha scosso profondamente l’opinione pubblica, mentre i soccorritori lavorano senza sosta per gestire le conseguenze del disastro.
Secondo le autorità locali, ci sono sopravvissuti. Le prime stime del Ministero delle Emergenze kazako parlavano di sei persone tratte in salvo, ma i numeri sono progressivamente aumentati. Attualmente, si conferma che 25 passeggeri sono sopravvissuti, 22 dei quali sono stati ricoverati in ospedale, mentre cinque risultano gravemente feriti. Il bilancio complessivo, purtroppo, rimane tragico: 42 vite spezzate.
Una collisione fatale
Le cause dell’incidente sembrano essere attribuibili a una collisione con uno stormo di uccelli, noto come “bird strike”. L’impatto avrebbe compromesso irrimediabilmente il funzionamento dell’aereo, causando la sua caduta. La notizia è stata riportata da Sputnik Azerbaigian e confermata dalla compagnia aerea.
Un intervento imponente
Sul luogo del disastro, l’attività dei soccorritori è frenetica. Circa 150 vigili del fuoco sono impegnati nello spegnimento dell’incendio che ha avvolto i rottami del velivolo. Altri 52 soccorritori e 11 mezzi di emergenza del Ministero delle Emergenze kazako stanno collaborando per gestire la situazione. Le autorità russe hanno inoltre annunciato un’indagine speciale per chiarire le dinamiche esatte dell’accaduto.
Speranza tra la tragedia
Nonostante il dolore per le numerose vittime, la notizia dei sopravvissuti porta un filo di speranza. Le squadre di soccorso continuano a cercare eventuali dispersi, mentre i medici si prendono cura dei feriti. Intanto, il mondo osserva con il fiato sospeso, in attesa di ulteriori dettagli su questa tragedia che ha colpito profondamente la comunità internazionale.
