A cura di Ionela Polinciuc
Patrizia Riello Pera è una scrittrice, poetessa e artista poliedrica che ha dedicato la sua vita all’arte in tutte le sue forme. Con una carriera ricca di successi, premi e riconoscimenti a livello internazionale, si distingue per la profondità delle sue opere e la sua capacità di spaziare tra narrativa, poesia e fumetto. Protagonista di fiere letterarie prestigiose e candidata a premi illustri come il Premio Nobel per la Letteratura 2024, Riello Pera affronta con passione tematiche che vanno dalla natura alla libertà, passando per la fede e l’amore. In questa intervista, l’autrice condivide il suo percorso, le sue ispirazioni e le sfide affrontate nella sua brillantezza.
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Patrizia Riello Pera, come è iniziata la sua passione per la scrittura e qual è stata la sua prima opera pubblicata?
La mia passione per la scrittura è iniziata verso i dieci anni, quando in vacanza scrivevo i diari di viaggio, una serie di aneddoti divertenti basati sulle avventure della mia famiglia. A 12 anni, ho vinto un premio a scuola per un racconto. Sapevo da sempre che sarei diventata una scrittrice: all’asilo chiedevo con insistenza che mi insegnassero a leggere e scrivere. Per quanto riguarda il disegno, ho sempre amato disegnare in maniera non convenzionale.
La mia prima opera pubblicata: un racconto della serie Le avventure di François, a circa 17 anni, pubblicato dal mio primo editore di Milano, una persona che purtroppo non c’è più ma che ho sempre stimato.
“Le fiabe del villaggio” e “Magiche poesie” sono candidate a importanti premi letterari. Qual è il messaggio principale che vuole trasmettere con queste opere?
L’opera ”Le fiabe del villaggio ”è stato proposto al premio Campiello 2024. Si tratta di una serie di racconti educativi per bambini, ma anche per adulti, allo scopo di insegnare valori come lealtà, amicizia, onestà. Sono onorata di avere dato alcune copie dell’edizione precedente ai bambini degli ospedali.
”Magiche Poesie” è una silloge poetica proposta al Premio Strega Poesia 2024. L’ho scritta per sottolineare doni preziosi come libertà, amore, fede.
Tra narrativa, poesia e fumetto, quale genere sente più vicino e perché?
Sento tutti e tre i generi vicino, allo stesso modo. Dipende dall’ispirazione del momento.
Le avventure di François sono una serie ricorrente nella sua carriera. Come è nato questo personaggio e cosa rappresenta per Lei?
Ho scritto davvero parecchi episodi della serie Le avventure di François, per ora tutti pubblicati da diversi editori. François è un personaggio che, con la sua personalità, sfiora l’impersonalità. Ha un po’ di tutti noi. Per me, rappresenta la libertà che tutti vorremmo avere, il privilegio di dire pane al pane, di essere fuori dal gregge, senza condizionamenti e senza dare peso alle critiche di chi non è certo migliore di noi. E François riesce a mantenere questo equilibrio. Certo, anche lui si arrabbia e protesta spesso, ma sa quello che vuole e si piace molto. Un po’ Narciso, questo sì.
Molte delle sue opere trattano tematiche ambientali, come “Dobbiamo rispettare la natura”. Da dove nasce questa sensibilità?
Mi sento animalista ed ecologista. Ho avuto dei parenti così, sarà un fattore ereditario. Invito tutti a iscriversi al mio gruppo Facebook Amiamo gli animali di tutto il mondo e alla mia pagina Amiamo gli animali Padova, per promuovere soprattutto le adozioni.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in ambito internazionale. Qual è il premio che le ha dato maggiore soddisfazione e perché?
Se proprio devo scegliere, il Trofeo della Pace. La Pace è il valore più elevato e ci avvicina al Creatore. Infatti, io credo che tutti facciamo parte del Tutto. Dobbiamo essere in pace.
Cosa significa per Lei essere proposta per la candidatura al Premio Nobel per la Letteratura 2024?
Si è realizzato il sogno che avevo da quando ho iniziato a scrivere, a 17 anni. Non ho mai avuto pretese di arrivare in finale né tantomeno di vincere. Per me è stato un onore già venire proposta da chi crede nelle mie capacità.
Qual è stato il momento più emozionante della sua carriera letteraria fino ad oggi?
Il mio primo attestato importante: Accademico Benemerito dell’Accademia Ferdinandea di Catania. Ero molto giovane e ho fatto felice mia madre.
Può descriverci il suo processo creativo? Da dove trae ispirazione per le sue opere?
Da sempre, ho illuminazioni improvvise, anche quando cammino per strada, quando mangio, quando coccolo il mio cane. Non so da dove provengano, io credo sia un fenomeno paranormale. Grazie al Cielo!
Come bilancia la scrittura con il suo lavoro nel campo dell’arte grafica e del fumetto?
Per quanto riguarda l’arte grafica e il fumetto, nessun problema. Seguo le diverse ispirazioni. Il problema è riuscire a bilanciare il lavoro artistico con le attività amministrative.
Qual è stato il progetto più difficile che ha affrontato e come lo ha superato?
Quando scrivo ciò che sento, non ho difficoltà a scrivere di getto. Un giorno, da giovanissima poco esperta, ho provato a immedesimarmi in un personaggio che non aveva nulla in comune con me, ma ero convinta che sarebbe piaciuto alla massa. Non lo sentivo. Sono uscite righe cariche d’ipocrisia. Non si può scrivere quello che si disprezza. Per me è stato difficile trovarmi in quella situazione. Ho fatto a pezzi il foglio e ho descritto ciò in cui credevo.
Lei ha partecipato a fiere del libro internazionali, come il Salone del Libro di Torino e la Buchmesse di Francoforte. Quanto sono importanti questi eventi per uno scrittore?
Questi eventi ti danno visibilità e soddisfazione Ci tornerei ancora.
Che consiglio darebbe a chi aspira a diventare scrittore?
Gli direi: caro amico, hai speranza di guadagnare con le vendite, ma non basarti su questo. Cercati un secondo lavoro, che ti piaccia e ti dia da vivere. Nel frattempo, dedicati al lavoro più bello del mondo, l’arte. Sii fiero di essere un artista e prosegui fino alla fine dei tuoi giorni. E’ la tua anima che lavora come artista.
Come vede il futuro della letteratura nell’era digitale e come si è adattata a queste trasformazioni?
Il futuro lo vedo nel selfpublishing. Io ho intrapreso questa strada. Per me, la libertà è il valore principale della vita. Il self ti rende libero e fiero. Comunque non disdegno di lavorare marginalmente con editori seri. Uno scrittore deve sapere smanettare con il PC come un tecnico, deve imparare a utilizzare IA.
Se potesse descrivere la sua carriera con una sola parola, quale sceglierebbe e perché?
Una frase che descriva la mia carriera? Me ne vengono in mente parecchie ma scelgo: segui il tuo cuore. Cerca di capire che un artista non è e non è mai stato quel tipo stravagante che i mediocri credono. Un artista è semplicemente colui che sente il valore della creazione, l’empatia e tutto ciò che rende il mondo un paradiso.

L’intervista con Patrizia Riello Pera ci ha permesso di conoscere da vicino una figura straordinaria, capace di intrecciare passione, creatività e profonda sensibilità in ogni suo progetto. Attraverso le sue parole, emerge non solo l’amore per la scrittura e l’arte, ma anche un messaggio di speranza, autenticità e determinazione per chiunque voglia intraprendere il cammino dell’artista. Le sue opere, i suoi premi e il suo impegno costante rappresentano un faro per il mondo letterario e per chi crede nel valore della creazione.

Con grande curiosità e stima, attendiamo di vedere i prossimi traguardi che raggiungerà.
