24 Ottobre 2026, sabato
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Stipendi 2025: Aumenti per chi guadagna fino a 40 mila euro, tagli alle detrazioni sopra i 75 mila

Cosa cambia nel 2025 per le buste paga? Aumenti fino a 1.000 euro per i redditi medi, mentre per quelli oltre i 75 mila euro si prevedono restrizioni sulle detrazioni. Ecco i dettagli.

La nuova manovra finanziaria del 2025 porterà cambiamenti rilevanti per le buste paga dei lavoratori italiani, favorendo in particolare chi ha un reddito lordo tra i 35 mila ei 40 mila euro e imponendo una riduzione delle agevolazioni fiscali per chi guadagna oltre 75 mila euro. La misura risponde a un duplice obiettivo: aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi e ottenere risparmi per un miliardo tramite una revisione delle detrazioni per i redditi più elevati.

Il bonus in busta paga, che finora ha interessato solo i redditi inferiori a 35 mila euro, sarà esteso a chi guadagna fino a 40 mila euro lordi. Secondo le stime del Ministero dell’Economia, i vantaggi saranno concreti:

  • Chi percepisce 35 mila euro annui vedrà un aumento di 1.000 euro all’anno, pari a circa 83 euro al mese.
  • Chi ha un reddito lordo di 38 mila euro riceverà un incremento di 687 euro annui (57 euro al mese).
  • Per i redditi di 40 mila euro , l’aumento sarà di 460 euro l’anno, ovvero circa 38 euro al mese.

Per le retribuzioni inferiori a 35 mila euro, l’aumento sarà contenuto, poiché queste fasce di reddito già beneficiavano del bonus nel 2024. Tuttavia, vi sarà un lieve incremento dovuto alla modifica del sistema bonus, che assumerà una nuova natura:

  1. Per la redditività fino a 20 mila euro , il bonus diventerà una somma rapportata al reddito: 7,1% fino a 8.500 euro , 5,3% tra 8.500 e 15 mila euro e 4,8% tra 15 mila e 20 mila euro .
  2. Sopra i 20 mila euro e fino a 32 mila euro scatterà una detrazione d’imposta di 1.000 euro , la quale decrescerà progressivamente fino ad azzerarsi per chi guadagna 40 mila euro.

Per i contribuenti con redditi imponibili superiori a 75 mila euro lordi, ovvero meno del 3% dei contribuenti, sono dichiarazioni significative sulle detrazioni fiscali, con eccezione delle spese sanitarie. L’obiettivo del governo è quello di ottenere risparmi per circa un miliardo di euro. Gli effetti particolarmente sulle detrazioni saranno evidenti:

  • I contributori sopra i 75 mila euro pagheranno in media 769 euro in meno di detrazioni.
  • Per chi ha tre o più figli a carico , le spese detraibili non potranno superare i 14 mila euro annui, mentre chi dichiara oltre 100 mila euro l’anno vedrà il tetto scendere a 8 mila euro .
  • Per chi ha uno o due figli a carico , il tetto massimo delle spese detraibili sarà inferiore e potrà dimezzarsi per i contribuenti senza figli.

Questa manovra mira a distribuire il sostegno alle famiglie e ai lavoratori con redditi medio-bassi, incentivando la crescita dei consumi e contribuendo a contrastare la riduzione. Il governo, inoltre, si prefigge di contenere la spesa pubblica con un recupero di risorse derivante dalla riduzione delle detrazioni per i redditi più alti.

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