15 Aprile 2024, lunedì
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Aumento dei giocatori compulsivi e dei giovani fumatori: Emergenza dipendenze in Svizzera

A cura di Ionela Polinciuc

Secondo il rapporto “Panorama svizzero delle dipendenze 2024” pubblicato da Dipendenze Svizzera, si registra un preoccupante aumento della dipendenza dal gioco d’azzardo e dall’uso di prodotti a base di nicotina, con particolare riferimento ai giovani. La fondazione sottolinea la necessità di misure preventive mirate per proteggere questa fascia di popolazione.

Il rapporto rivela che la percentuale di giocatori d’azzardo online con comportamenti problematici è raddoppiata nel corso degli ultimi tre anni. In particolare, i giovani uomini risultano essere maggiormente colpiti da questa tendenza, con un indebitamento medio di circa 88.000 franchi per persona seguita attraverso una consulenza.

Non solo il gioco d’azzardo, ma anche i videogiochi e le reti sociali presentano rischi significativi. Circa il 3% dei quindicenni ha segnalato problemi legati ai videogiochi, mentre il 7% ha avuto difficoltà con i social network. La Fondazione sottolinea l’importanza di una maggiore prevenzione e di un tempestivo riconoscimento dei comportamenti problematici.

Altro dato preoccupante riguarda l’aumento del consumo di tabacco tra i giovani. Si stima che il 6% dei tredicenni abbia fumato almeno una volta nell’ultimo mese, una percentuale che si è raddoppiata rispetto al 2018. Circa un terzo dei quindicenni ha utilizzato almeno un prodotto a base di nicotina al momento dello studio, probabilmente incoraggiati dalla disponibilità di prodotti come lo snus e le sigarette elettroniche monouso.

La lotta contro l’alcolismo rimane una sfida importante. Sebbene la percentuale di persone che bevono alcolici ogni giorno si sia dimezzata dal 1992, ancora una parte significativa della popolazione si ubriaca almeno una volta al mese. Circa un quarto dei quindicenni ha riportato di aver consumato cinque o più bevande alcoliche in un’unica occasione nei 30 giorni precedenti l’indagine.

La Fondazione richiama l’attenzione sulla necessità di applicare in modo coerente il divieto di vendita di alcol ai giovani, oltre a proporre un aumento dei prezzi e una limitazione della pubblicità. Nonostante l’alcol rimanga una delle sostanze che causano maggiori danni, la volontà politica di intervenire sembra mancare, con osservazioni di una “deregolamentazione” in alcuni cantoni.

Quindi, l’uso di medicinali e l’abuso di farmaci tra i giovani rappresentano una pratica pericolosa diffusa. Il 12% dei quindicenni ha fatto esperienze in questo senso, con una vendita di sonniferi e tranquillanti rimasta stabile a livelli elevati. Mentre l’uso di analgesici oppioidi ha mostrato una leggera diminuzione, l’uso di cannabis rimane complessivamente stabile, con una diminuzione tra i quindicenni.

Inoltre, il rapporto mette in evidenza la necessità di affrontare con urgenza il problema delle dipendenze, con particolare attenzione ai giovani, attraverso un approccio integrato che comprenda misure preventive, interventi tempestivi e sostegno adeguato per contrastare questa emergenza sanitaria.

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