23 Febbraio 2024, venerdì
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Chris Chandra: ”I Mandala rappresentano simbolicamente il cosmo, dal microcosmo al macrocosmo”

A cura di Ionela Polinciuc

In un mondo così frenetico e caotico, è facile smarrire il contatto con la nostra parte più profonda e autentica. Ma c’è un universo di pace, saggezza e connessione che attende pazientemente di essere scoperto.

Ti invito a rallentare il ritmo, a respirare profondamente e a lasciare che la tua curiosità ti guidi in questo viaggio interiore. Non c’è un percorso prestabilito o una destinazione finale, ma piuttosto un cammino personale fatto di scoperte, riflessioni e crescita.

Abbiamo intervistato Chris che ci ha dato tantissime informazioni al riguardo.

Buongiorno Chris Chandra e grazie per avermi ospitata nel tuo mondo pieno di colori e spiritualità. Ti va di parlare un po’ di te?

Buongiorno Ionela, sono emozionatissima e ti ringrazio per la visita. Si! Ho 37 anni, mi sono laureata 15 anni fa in Fisioterapia, poi negli anni sono diventata insegnante di Reiki, Radiestesista, fino a frequentare una scuola quadriennale di Naturopatia con indirizzo specifico in Kinesiologia Emozionale e Transgenerazionale. Come “primo lavoro” quindi sono una terapista da diversi punti di vista e dal 2020, come è stato per tanti, il lockdown mi ha probabilmente dato una spinta a riprendere in mano una mia grande passione fin da quando ero bambina: i Mandala. Sono sempre stata una persona piuttosto creativa (sono del segno dei Pesci!), ma quella parte era sempre rimasta un po’ sopita. In modo completamente autodidatta ho imparato a dipingere i mandala con la tecnica del mandala dotting (o dot art), che trae le sue origini dalla tecnica del puntinismo aborigeno, e poi man mano ho integrato anche con l’arte materica, con stucchi e paste in rilievo. Dipingo anche ad acquerelli, ma i mandala restano sempre il centro della mio lavoro artistico. Dopo qualche mese alcune persone hanno iniziato a richiedermi delle opere personalizzate e così senza neanche rendermene bene conto, questa attività ha iniziato ad affiancare le altre. Dedico tanto tempo tutti i giorni alle mie creazioni, che spesso sono parecchio laboriose e complesse e richiedono molta cura.
Il mandala dotting è un’arte terapeutica, direi quasi zen, porta a restare nel “qui ed ora” e promuove la pazienza e la fluidità. Inoltre si collega perfettamente anche col mio lavoro di Kinesiologa, dove indago ed esploro il vissuto inconscio delle persone, in quanto i mandala sono dei potenti strumenti di esplorazione del proprio sé profondo. Si parte dal punto centrale per poi espandersi potenzialmente all’infinito. Facendo parte a tutti gli effetti della geometria sacra, i mandala sono inoltre dei potenti armonizzatori degli ambienti e hanno effetti benefici anche sulle persone. Come radiestesista, misuro la vibrazione delle mie opere per testarne la frequenza
I colori, poi, hanno per me una potenza incredibile. Mi danno proprio gioia e adoro mischiarli, abbinarli, provarli. Mi dicono che ho una naturale predisposizione a creare palette di colori armonici e ne sono felice perché è quello che sento.
Questa attività artistica mi ha fatto entrare in contatto con persone meravigliose che si sono affidate a me per la creazione di quadri per la loro casa, di monili da indossare, di amuleti sacri. Ne sono profondamente grata ed è per me una benedizione.

Spiegaci meglio cosa sono i mandala, quali sono i benefici e come attivarli?
I Mandala sono delle rappresentazioni grafiche che fanno parte della cosiddetta “geometria sacra”, che non ha nulla a che vedere con aspetti religiosi, bensì al massimo con quelli spirituali.
I Mandala rappresentano simbolicamente il cosmo, dal microcosmo al macrocosmo.
Esempi di Mandala sotto gli occhi di tutti noi sono i rosoni delle cattedrali, i fiori, l’interno di alcuni tipi di verdure. Tutto ciò che ha un centro e delle ripetizioni geometriche che si espandono potenzialmente all’infinito è un mandala, che di fatto è uno strumento di meditazione molto potente, oltre che di focalizzazione e concentrazione, e di unione degli emisferi cerebrali (la parte geometrica attiva l’emisfero sinistro, mentre quella creativa e quella legata al colore attivano il destro).
Colorare un mandala è talvolta sufficiente per rilassarsi e staccare la mente, ancora meglio crearlo da zero per attivare la parte di creazione ed intenzione.

Chris parlando di guarigione energetica, ci puoi spiegare un metodo semplice e come avviene la guarigione energetica per liberarsi dei fardelli del passato?

Ci sono moltissimi modi e tecniche in questo senso, io personalmente utilizzo la Kinesiologia Emozionale e Transgenerazionale, che lavora sul riequilibrio tra parte conscia e inconscia (biologicamente, tra “cervello recente” e “cervello antico”), facendo emergere e quindi depotenziando programmi emozionali propri ed ereditati dall’albero genealogico, vissuti conflittuali, credenze limitanti ed autosabotaggi.
Una volta che la parte più inconscia ed ancestrale di noi viene a galla e può essere rielaborata ed integrata, la persona può raggiungere un rinnovato benessere e chiarezza di direzione nella propria vita.

Una persona da sola può attivare la Guarigione energetica canalizzando le energie curative per la trasformazione? Oppure ha bisogno di un professionista?

Tutto è possibile, non ci sono limiti. Il fondatore del Reiki, Usui, per esempio pare avesse canalizzato da solo energie armonizzanti e curative dopo 40 giorni di solitudine e meditazione.
A mio avviso chiunque può essere “canale”, ma spesso c’è bisogno di una guida, di un terapista che non ha la responsabilità di guarirci (quello lo possiamo fare solo noi), ma che può indicarci e delimitarci una strada utile o farci cambiare punto di vista su qualcosa che ci sfugge o nel quale siamo troppo immersi per rendercene conto in modo lucido.

Il tuo consiglio per divenire creatore della propria vita?
Questa è una bella domanda. A mio avviso è utile seguire strade semplici ma non facili: non prendere nulla sul personale (quello che fanno gli altri spesso dice molto più su di loro che su di noi) e diventare immuni al giudizio altrui; sviluppare la consapevolezza delle proprie emozioni e di un reale dialogo emotivo con sé e con gli altri: in poche parole, essere autentici; essere l’anello che spezza la catena nel proprio albero genealogico e sviluppare i propri talenti naturali ed inclinazioni (il che riporta all’autenticità).
Prendersi in carico veramente e volersi bene, per amare più autenticamente anche chi ci sta intorno; non pensare mai che sia tardi per fare qualcosa: qualsiasi momento può essere quello giusto; non avere paura di lanciarsi quando si segue il cuore.
Se invece vogliamo fare un’approfondimento sul vissuto inconscio, cosa hai da dire al riguardo?

Noi siamo il frutto di un concepimento, di una gravidanza, una nascita, un’infanzia…già questo presenta tutta una serie di eventuali problematiche, che siano emotive, relazionali, logistiche e che almeno fino ai 4 anni sono praticamente inconsce. Anche crescendo ci portiamo dietro una serie di limitazioni e di bagagli, nel bene e nel male, che sono i nostri ma sono anche quelli del ramo materno e ramo paterno della nostra famiglia, dai genitori, ai nonni, agli antenati.
In più siamo soggetti a una triade di emozioni che si scatenano quando ci sentiamo in pericolo (paura -rabbia- senso di colpa); queste emozioni vanno riconosciute ed integrate per non diventarne succubi e per iniziare ad essere protagonisti della propria vita. Nel mio personale percorso, anche l’arte riveste un ruolo importante, nell’accezione di arteterapia, come meditazione, focalizzazione e discesa in profondità di se stessi.

Caro lettore, dopo questa bellissima chiacchierata con Chris, sono riuscita a capire meglio tantissime cose di cui finora non ero a conoscenza.

Mi viene da dirti una cosa importantissima: Esplora le tradizioni spirituali e le pratiche che risuonano con te, ma non temere di seguire il tuo proprio percorso unico. La spiritualità è un viaggio personale e non ci sono regole fisse o dogmi da seguire.

Coltiva la gratitudine per le piccole cose, pratica l’amore e la compassione verso te stesso e gli altri, e cerca la bellezza nella semplicità della vita quotidiana.

Ricorda che sei parte di un tutto più grande, una tessera preziosa nel mosaico dell’universo. Ti invito ad abbracciare questa consapevolezza e a vivere ogni momento con gratitudine, consapevolezza e amore.

Che il tuo viaggio nel mondo spirituale sia ricco di scoperte, illuminazioni e serenità.

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