A cura di Carla Cavicchini
ISABELLA ROSSELLINI PER “DARWIN’S SMILE” Alla Pergola di Firenze
Una scelta di vita: una fattoria in America,“Mama Farm”, dove tra l’altro lei vive, con tantissimi animali da allevare e curare, facenti parte del nutritissimo gruppo animato da pecore, papere, caprette, cani, ed altro ancora, che tanto riecheggia l’Arca di Noè!
Parliamo di Isabella Rossellini che, alla ‘Pergola’ di Firenze in uno straordinario ‘assolo’, ha raccontato del suo grande amore per i ‘pelosetti’ tramite lo spettacolo teatrale “Darwin’s Smile”.
“Una passione coltivata sin da piccola” – racconta – mentre scorrono le immagini degli amatissimi genitori, Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, mentre ella gioca rincorrendo gli animaletti amatissimi, tanto da conseguire seppur in età matura, il dottorato in etologia’.
Ma che importa? L’entusiasmo è alle stelle e quindi la laurea è ben arrivata dopo i suoi trascorsi di modella, testimonial, ed attrice – mestiere quest’ultimo – che continua a portare avanti sempre con una buona dose di passione. E se l’arte si sposa benissimo anche con la scienza grazie all’empatia instauratasi – il titolo dello spettacolo osserva proprio tutto questo – tale tour non la spaventa affatto … – forse un po’ affaticata – visto che oltre l’Italia, toccherà anche varie città dell’estero.
Fermamente convinta dei sentimenti, degli emozioni che l’animale conserva, le citazioni su Charles Darwin sono innegabili visto che a fine ‘800 tramite il libro: L’origine delle specie”, lo scienziato enumera le sue due teorie. Evoluzione biologica; gli individui esistenti al mondo si dividono in specie e le loro caratteristiche vengono fuori da un processo evolutivo durato migliaia di anni.
Resta tuttavia doveroso ascoltare anche altre scuole di pensiero.
Sul palco la fanciulla appare buffa, simpaticissima nella sofisticata eppur essenziale installazione, mimando bestie e bestioline che lei rappresenta ora piumata come una gallina, ed ancora come uno scimmione, oppure pavonerimandando al pensiero de: l’Uccello dalle piume di cristallo’ vista la leggiadria in cui si muove.
E quanto ride, quanto diverte…e quanto fa ridere, sorridere e pensare il foltissimo pubblico presente, nel mentre degli applausi piovono “a scroscio aperto!”
Un colore il suo, connotato da mille bagliori e tonalità , che avanza ora silente, ora rumoreggiante, capace tuttavia di lasciare posto anche a quella ‘mise’ nera così lineare e pulita, mentre ella si entusiasma tutta lontana anni luce dal ruolo di diva e divina – stata veramente sempre molto poco – mostrando gli inevitabili segni del tempo sul volto che, tuttavia, a dispetto delle oltre settanta primavere, appare luminosissimo.
Un taglio corto senza troppe pretese, un filo di rossetto, ed eccola attivista in un clima di grande ‘humor’ che attanaglia ogni presente, sotto la sapiente regia di Murielle Mayette – Holtz, grazie a quel corollario d’emozioni palpitante nell’aria, mostrandola ora tenera, ora dolcissima, ma soprattutto vera!
Ondeggia sul finale il tendone con tutti suoi peneri mentre lei con… ‘cucù! riappare birichina, un pochetto saltellante come un mimo francese a cui ha rubato la ‘r’. Esatto poiché di ‘erre’ ha molto ingraziando conseguentemente la parlantina limpida dai dai vari accenti proposti.
Sempre brava Isabella, sempre più etica e conscia della maturità che nutre ogni essere vivente, capace ancora una volta d’accogliere le varie proposte cinematografiche offerte,collaterali al suo impegno ecologico.
Beh, ‘I Rossellini’… non a caso…. un nome, una firma, una garanzia!



