23 Febbraio 2024, venerdì
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L’Italia rivince dopo 47 anni la Coppa Davis. E Sinner è il giovane matador

A cura di Luigi Rubino

Unico aggettivo, fenomenali. Musetti, Sonego, Bolelli, Arnaldi e Sinner. E’ la formazione del  quintetto azzurro della rachetta  guidato dal ct  Filippo Volandri che dopo 47 anni dall’ultima edizione vinta da Barazzutti, Panatta, Bertolucci e Zugarelli con Pietrangeli capitano,  porta a casa la famosa e preziosa insalatiera, la Coppa Davis,  superando con una vittoria indimenticabile l’Australia.  

Un’impresa, che si è concretizzata nel tempo, gionata dopo giornata facendo fuori avversari di grosso calibro ed ostici, come la Serbia di Djokovic in semifinale.

 Determinante è stata  in finale un’altra giocata del giovane “rosso” che ha regalato il punto del 2 a 0 che ha permesso al team azzurro di aggiudicarsi la Coppa che fa felici gli italiani, e soprattutto i tanti appassionati del mondo della racchetta, “made in Italy.”

“Noi abbiamo fatto la storia – ha detto il fenomeno azzurro Sinner. Vero perchè anni sono trascorsi dall’ultima coppa vinta. Vincere quindi era ora. E l’Italia del tennis lo ha fatto grazie al suo campione emergente che ha sempre lottato, sferrato colpi di magia dall’inizio alla fine in una competizione di grande prestigio internazionale, battendo i grandi della racchetta, senza timore alcuno. 

Sinner, il ragazzo 22enne di San Candido, paese a sud delle splendide Dolomiti, come un fiore in crescita è sbocciato in fretta e bene. Dieci successi  in 15 confronti con i top – 5, 4 trofei  e un prize money quadruplicato sono numeri da favola ottenuti grazie  a potenza, velocità e forza mentale; tutte qualità indispensabili per emergere nello sport. 

Importante è ora non fermarsi. Con questo campione o meglio già fuoriclasse, il tennis italiano può solo crescere.

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