25 Luglio 2021, domenica
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Zona rossa: le regole fondamentali per gli spostamenti

Italia in zona rossa anche il primo gennaio 2021. Fino al 3 gennaio divieto di spostamento se non per «comprovate esigenze», motivi di lavoro, urgenze e salute. Ma anche vietato uscire dalla propria regione, stare fuori casa dopo le 22 e fino alle 5. Consentite invece le visite a parenti e amici ma soltanto in due, oltre ai minori di 14 anni. Chiusi negozi, bar e ristoranti. Possibile fare passeggiate e attività sportiva all’aperto. Niente feste o assembramenti.

Cosa posso fare in «zona rossa»?

 Oltre al 31 dicembre 2020, anche nei giorni 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021, tutta Italia sarà in «zona rossa». Cosa si potrà fare?
– non si potrà andare nei bar e nei ristoranti (si può prendere cibo da asporto fino alle 22, e ordinare a domicilio)
– si potrà andare solo in alcuni negozi al dettaglio
– si potrà uscire di casa per fare una passeggiata (con la mascherina, in prossimità della propria abitazione) e per fare attività sportiva (da soli: una corsa, un giro in bici)
– non si potrà uscire di casa se non per ragioni di salute, lavoro o necessità (oltre alle attività sportiva e motoria appena citate), ma con un’eccezione importante. Sarà infatti possibile uscire di casa per andare in visita nelle abitazioni di parenti e amici, pur se rispettando regole precise.
Eccole: le persone che si spostano non possono essere più di due, a meno che non portino con loro figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti conviventi; oggi lo «spostamento verso le abitazioni private è consentito una volta sola al giorno in un arco temporale compreso fra le ore 7 e le ore 22», poi scatta il coprifuoco. L’1 gennaio il coprifuoco torna dalle 22 alle 5.

Posso uscire dal mio comune?

Uscire dal proprio comune è, in linea generale, vietato. Ci sono però, come detto sopra, alcune importanti deroghe: oltre alla possibilità di farlo per lavoro, salute o necessità e urgenza.

Posso andare dai genitori, o dagli amici?

Sì, è possibile andare a trovare parenti o amici ma non fuori Regione, ciò vale anche per il fidanzato/a. Ma secondo le regole esposte prima: non ci si può andare se la casa dei genitori è fuori dalla regione; le persone che si spostano non possono essere più di due, a meno che non portino con loro figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti conviventi; ci si può muovere verso una sola casa al giorno e rispettando gli orari del coprifuoco. Il rientro nell’abitazione dove si ha residenza o domicilio è sempre consentito. Il rientro nella propria abitazione — quella dove si ha residenza o domicilio — è sempre permesso.

Posso uscire dal Comune per fare la spesa?

Sì: come già spiegato dal governo, fare la spesa rientra tra le cause che giustificano lo spostamento fuori dal comune dove si abita se il comune contiguo al proprio ha punti vendita necessari alle proprie esigenze, anche in termini di convenienza per il portafoglio. Lo spostamento va sempre autocertificato

Posso organizzare una festa?

No, le feste sono vietate «nei locali pubblici e nei luoghi privati».

Posso fare volontariato?

Sì, «sono consentiti, senza limiti di orario, gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell’ambito di un’ associazione di volontariato», oltre che quelle «in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio».


Quando serve l’autocertificazione?

Durante i giorni «arancioni» (28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021), l’autocertificazione serve per uscire dal proprio Comune: e questo, come detto sopra, è possibile per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e urgenza. Servirà anche per spostarsi dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per andare, all’interno della propria regione, in una seconda casa o a trovare amici e parenti (con le regole esposte sopra). Il modulo serve anche per muoversi durante il coprifuoco.

Per andare alla Messa serve l’autocertificazione?

Sì: la messa si svolgerà nei giorni in cui l’Italia è in zona rossa, e dunque per uscire di casa occorrerà l’autocertificazione . Una nota della Cei, la Conferenza episcopale italiana, ricorda anche la circolare del ministero dell’Interno del 7 novembre 2020 che precisa che i luoghi di culto dove ci si può recare «dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini».

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