15 Gennaio 2021, venerdì
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Maradona e le date che ricostruiscono la sua carriera a Napoli: dal trionfo all’addio in solitudine

a cura di Maria Parente

La data che inaugura la storia d’amore tra la città di Napoli, i napoletani e Diego Armando Maradona, sarà indelebile, scolpita nel cuore di ogni suo tifoso: era il 5 luglio 1984 quando Diego, a 24 anni già stella del calcio mondiale, approda allo stadio San Paolo, a Fuorigrotta, applaudito da 85.000 persone pagando un biglietto simbolico di sole mille lire, per vederlo semplicemente palleggiare. Lo spettacolo durò all’incirca 20 minuti, pochi ma sufficienti, per sigillare un rapporto che forse nessuno c’avrebbe scommesso ma non conoscerà fine: nonostante il talento smisurato, il giovane Diego dovrà impegnarsi duramente per conquistare un consenso unanime e asfaltare lo scetticismo di alcuni e a lui, onestamente, non andava giù. I primi tempi a Napoli furono di ambientamento, di confidenza con il calcio italiano e con i ritmi, più veloci e meno scanditi, a cui lui non era abituato e ci volle tempo affinché riuscisse a trovare il giusto equilibrio per soddisfare le aspettative dei suoi tifosi ed in generale del pubblico italiano. La prima partita è disputata 22 agosto 1984, il giorno di Napoli-Arezzo, primo turno di Coppa Italia e prima partita di Diego Maradona con la maglia numero 10, mentre il 16 settembre Diego debuttò con la prima nel Campionato italiano.

Maradona arrivò in Italia con la sua famiglia e sua moglie, Claudia Villafane da cui poi si è separato, seppur dichiaratosi sempre innamoratissimo. Da questo matrimonio nascono due bambine, Dalma e Giannina, ma il suo estro e le donne bellissime da cui era circondato nelle serate mondane ,lo conducono all’infedeltà e ad una relazione clandestina, molto chiacchierata, con Cristiana Sinagra, napoletana, segnata dalla nascita di Diego Armando Maradona Jr: era il 20 settembre 1986.

La prima vera soddisfazione calcistica a Napoli arriverò per Diego nell’anno 1987 con la vittoria del primo scudetto per il club partenopeo: con l’allenatore Ottavio Bianchi ed il Presidente Corrado Ferlaino fu una festa immensa ma non irripetibile perché nel 1990 arriva il secondo scudetto, anticipato dalla conquista della Coppa Uefa nel 1989. Il 5 luglio 2017 ha poi ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Napoli.

La parentesi di Diego Armando Maradona è stata ricca di soddisfazioni, emozioni, successo, lusso, denaro, vita mondana ed amicizie, a cui lui ha dovuto affidarsi, macchiando indelebilmente la sua fama e la carriera: a seguito di intercettazioni telefoniche, Diego finisce a processo e condannato a lasciare la città di Napoli nel buoi più totale della solitudine.

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