23 Aprile 2024, martedì
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Poste italiane: fate attenzione ai buoni

Tre lettere e due date: sono le prime cose a cui prestare attenzione per capire se il proprio buono postale è tra quelli ‘sbagliati’’ da Poste Italiane, da contestare per ottenere il rimborso. Le lettere che devono allertare sono Q,R,S e si tratta della serie stampata sul buono stesso.

Le date sono 14 giugno 1986 e 23 giugno 1997. I buoni fruttiferi postali sono strumenti di investimenti garantiti dallo Stato Italiano e distribuiti da Poste Italiane: gli utenti possono acquistarli, agli sportelli o online, versando una somma, che verrà investita, per poi riaverla dopo un determinato periodo di tempo con gli interessi maturati.

I buoni ordinari, invece, appartengono a diverse serie, indicate con una lettera o una sigla alfanumerica legate a un determinato periodo di emissione e a una certa sequenza di interessi nel tempo. In particolare, i buoni di cui stiamo parlando riconoscevano tassi di interesse crescenti con gli anni di possesso fino al 20esimo anno e poi, dal 21esimo al 30esimo anno, un tasso di interessi pari a quello più alto riconosciuto negli anni precedenti.

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