24 Ottobre 2020, sabato
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Italia verso “mini lock down”: in Campania lo stop di De Luca fino al 7 ottobre

Campania, Lombardia, Lazio e Sardegna sono le regioni che detengono record di nuovi casi Covid in Italia ma nell’occhio del ciclone la Campania con la curva di contagi in costante salita. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha illustrato le curve di proiezione dei contagi a ottobre e dicembre:  se non ci sarà uno stop della progressione di contagi in Campania sono previsti 5mila infetti in poche settimane, nonché una saturazione delle terapie intensive. Dopo aver disposto l’obbligo di mascherina in strada ora si parla dell’ipotesi di un nuovo lockdown in Campania ma hiudere l’intera regione non sembra al momento una possibilità concreta.

Lo sono invece i provvedimenti di mini-chiusure, peraltro già presi con ordinanze ad hoc nella primavera scorsa proprio in Campania (un esempio su tutti: le palazzine di Mondragone) fino al 7 ottobre.  È in pubblicazione l’ordinanza n.75 firmata dal presidente Vincenzo De Luca, che contiene ulteriori misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19, una sorta di “mini lockdown” con l’obiettivo di far calare la curva dei contagi che nei giorni scorsi ha visto la regione primeggiare per numero di contagi. Il governatore rieletto aveva avvertito: «Se continua così, blocco tutto». Detto fatto: il provvedimento è teso a limitare fortemente le attività ristorative serali e in particolare le feste private, dove nel corso dell’estate sono stati riscontati numerosi focolai Covid-19.

Ecco il testo dell’ordinanza Covid e cosa si ferma:

-L’esercizio e la fruizione delle attività connesse a cinema, teatri e spettacoli dal vivo, ristorazione e bar, wedding e cerimonie, sono subordinati alla stretta osservanza dei protocolli;


-lo svolgimento di feste e di ricevimenti è consentito esclusivamente nel rispetto del limite massimo di 20 partecipanti per ciascun evento e nell’osservanza delle ulteriori misure previste dai protocolli;


-Tutti gli esercizi commerciali (ivi compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati), dalle ore 22 è fatto divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nonché di tenere in funzione distributori automatici. Resta consentita la somministrazione al banco, nel rispetto del distanziamento obbligatorio, nonché ai tavoli, purché nel rispetto dei protocolli vigenti. Agli esercizi che non possano garantire dette misure è fatto obbligo di chiusura alle ore 22;


-Dalle ore 22 alle ore 6 è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi comprese le ville e i parchi comunali, nonché nelle aree prospicienti bar ed altri locali pubblici;


– Resta sospesa l’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse.

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