Cinema,a Roma chiuso l’88% delle sale: persi 4 milioni di incassi

I dati Cinetel confermano che meno di un romano su dieci è tornato al cinema dopo la fine della quarantena: nei mesi di giugno e luglio le presenze si sono ridotte del 94,6%, gli incassi del 95,5%. Persi oltre 4 milioni di euro. Per questo motivo, la maggior parte dei multisala ha deciso di riaccendere i proiettori solo con l’uscita delle nuove pellicole, attese per dopo ferragosto. «La situazione è drammatica» è il secco commento di Pierluca Sforzi, direttore del circuito Cinema di Roma che comprende quattro multisala: il Lux del quartiere Trieste, l’Odeon di Piazza Stefano Jacini, l’Intrastevere davanti Ponte Sisto e il Tibur di San Lorenzo. «Tutti ancora chiusi» precisa Sforzi. «Per noi non è semplice ripartire. Il circuito contava quaranta lavoratori: «Dieci contratti a termine non sono stati rinnovati, gli altri sono in cassa integrazione». Inoltre, a complicare la ripresa ci sarebbero le misure anti-covid.

Non va meglio in provincia di Roma dove i multisala incassano circa 90 euro al giorno con poco più di quindici clienti.

Gli incassi del cinema drive-in non passano sotto la lente d’ingrandimento di Cinetel ma anche qui, secondo la testimonianza di Bernaschi, non va meglio: «Ad Ostia l’esperimento sta andando benino, ma gli altri no».

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