Coronavirus, le riaperture del 18 maggio: ecco che cosa potremo fare e come


Stop all’autocertificazione, tratto fondamentale della ripartenza: addio al certificato per gli spostamenti all’interno della Regione

Coronavirus Italia, fase 2 e ultime notizie di oggi: il bollettino ...

Negozi, bar e ristoranti
Un po’ ovunque le regole da rispettare sono il metro di distanza da chi ci sta accanto, la pulizia delle mani ovunque si entri e la mascherina tirata su, al chiuso o all’aperto, quando non è possibile mantenere il distanziamento di sicurezza. Un metro è la distanza tra i tavoli del ristorante o al bancone del bar. Se allo stesso tavolo non si riesce a mantenere il metro di sicurezza si alza la barriera in plexiglass, salvo non si sia conviventi. Vietate le consumazioni a buffet e per ordinare si dovrà favorire la consultazione on line. Personale sempre con la mascherina, che dovranno tirare su anche i clienti quando si alzano da tavola, mentre il conto meglio se saldato in modalità elettronica. 

Parrucchieri e centri estetici
Ci si va solo su appuntamento,Dopo ogni trattamento gli strumenti come forbici e pettini dovranno essere sterilizzati. Ogni cliente indosserà una mantella o un grembiule, che sarà monouso come del resto gli asciugamani. Si alla barba ma dopo averla lavata a casa. Stesse regole nei centri estetici, dove però non si potranno utilizzare né sauna né bagno turco.

Spiagge
Negli stabilimenti si andrà solo prenotando, poi in spiaggia lettini o sdraio distanziati almeno di un metro e mezzo da quelli del vicino mentre ad ogni postazione con ombrellone e lettini dovranno essere riservati 10 metri quadri, che significa due metri tra un ombrellone e l’altro e due e mezzo tra file di ombrelloni. Nelle spiagge libere distanza di un metro, si ai racchettoni, no al beach volley. ​​​​​

Trasporti pubblici
Da oggi i mezzi pubblici vedranno aumentare i propri utenti, finora ridotti al 30%. Il ministero dei Trasporti ha aggiornato le linee guida. Restano le prescrizioni di distanziamento e l’obbligo di mascherine a bordo, insieme alle altre regole di comportamento nelle stazioni e terminal. Altra novità è la possibilità per le persone che vivono nella stessa casa di evitare di mantenere la distanza minima di sicurezza di un metro.

Cortei e manifestazioni
Sì alle manifestazioni, ma “statiche”. Quindi sì a sit-in, sebbene con la distanza tra i partecipanti, e niente cortei. Era uno dei punti più critici della riapertura, anche da un punto di vista politico e non solo in Italia. «Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche – dice il Dpcm – è consentito soltanto in forma statica, a condizione che nel corso di esse siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento».
Musei
Riaprono anche i musei, ma con regole ferree. La prima regola, ovviamente, è evitare i famosi assembramenti. «Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi di cultura – si legge nel decreto – è assicurato a condizione che questi istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 visitatori l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro».

Religione
Un metro di distanza tra i fedeli e l’obbligo di indossare le mascherine. Chi ha la febbre non potrà entrare. Sono le principali norme che regolano la riapertura delle chiese, argomento spinoso che aveva provocato una polemica clamorosa tra il governo e la conferenza episcopale. Le moschee riapriranno però il 25 maggio e ognuno dovrà portarsi il tappetino da casa e compiere le abluzioni previste al proprio domicilio.Il tutorial dei parrucchieri torinesi diretto a Cirio: così potremmo riaprire subito

25 MAGGIO
Palestre a piscine

A partire da lunedì prossimo bisognerà prenotare e mentre ci si allena sarà necessario tenersi a distanza di sicurezza di almeno due metri, che scendono a uno quando non si sta svolgendo attività fisica. Per sicurezza i gestori dovranno tenere un elenco delle presenze per 14 giorni, in modo da sapere chi contattare in caso un frequentatore risultasse poi positivo. Bisognerà cambiarsi le scarpe appena arrivati. La doccia nello spogliatoio si potrà fare, ma solo se è possibile essere distanziati di un metro o se si è separati da apposite barriere. E gli indumenti negli armadietti dovranno rimanere dentro la propria borsa.

15 GIUGNO
Spettacoli

L’ultima tappa per raggiungere la «nuova normalità» sarà quella più piacevole, ma anche la più complessa da un punto di vista logistico: cinema e teatro. Ci si potrà andare però con molte regole in più, prenotando e senza mangiare durante gli spettacoli. Niente da fare, almeno per il momento, per le discoteche, dove far rispettare le distanza viene considerata un’impresa impossibile. L’estate però è la stagione degli spettacoli all’aperto, così il governo ha stabilito il numero massimo di spettatori. All’aperto non potranno partecipare più di 1000 persone. La soglia scende a 200 persone per gli spettacoli al chiuso, per singola sala.

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