6 Ottobre 2026, martedì
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Zanzare portatrici di Coronavirus: la risposta della scienza

Con i primi caldi stagionali tornano le zanzare: sappiamo che la zanzara può essere portatrice di molte malattie e non soltanto parassitarie come la malaria ma anche virali come il Dengue e la Febbre Gialla, tanto che ogni anno nel mondo si calcola che i decessi causati dalle zanzare possano raggiungere anche la terribile cifra di 700mila persone. Verrebbe allora da pensare che le zanzare possano trasmettere un virus in qualsiasi circostanza ma tutto dipende dalla capacità di alcuni agenti infettivi di adattarsi al loro organismo o meno. Ci sono infatti numerosi virus che non riescono a sopravvivere nelle zanzare o a infettarle, come quello dell‘HIV o quelli responsabili di Ebola.

Dunque cosa succede con il Coronavirus? Potrebbero essere in grado di “assimilare” il virus ed infettare gli umani? Il virus dovrebbe riuscire a superare lo stomaco e diffondersi in altre parti del suo organismo per poi infine raggiungere le ghiandole che la zanzara utilizza per produrre questa sostanza. In questo processo, gli eventuali virus presenti vengono quasi sempre distrutti, rendendo impossibile il contagio da parte della zanzara. Tra l’altro la durata media della vita di una zanzara, inferiore alla settimana, gioca un ruolo importante nei tempi di incubazione del Coronavirus che come sappiamo sono abbastanza lunghi.

In aggiunta il Coronavirus ha una storia piuttosto recente e non sembra esposto a particolari mutazioni che potrebbero consentirgli di infettare le zanzare, cosa che invece è avvenuta per virus più antichi ed “esperti” come il Dengue e la Febbre Gialla.

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