1 Marzo 2021, lunedì
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Napoli,Emergenza Covid-19: Appello degli operatori socio-sanitari idonei, ma non vincitori del concorso bandito dall’Azienda Ospedaliera “A. CARDARELLI”

Emergenza sanitaria per Covid 19: Appello degli operatori socio-sanitari categoria BS, idonei al concorso bandito dall’Azienda Ospedaliera “A. CARDARELLI” di Napoli (Bando concorso GU n. 68 del 28-8-2018) per l’immediato scorrimento della graduatoria del 22.11.2019

E’ nota l’emergenza sanitaria di questi giorni e la necessità di reclutare personale sanitario per fronteggiarla.

Orbene, vi sono circa 1796 OSS risultati idonei non vincitori come da graduatoria finale del 22.11.2019 per il concorso bandito dall’Azienda Ospedaliera “A. CARDARELLI” di Napoli e pubblicato su GU con il n. 68 del 28-8-2018.

Tuttavia c’è stato uno scorrimento di graduatoria per la chiamata di sole 594 unità fino al mese di febbraio 2020 e di altre 75 unità a partire da marzo 2020, con delibera 264 e 265 del 13 marzo 2020 per far fronte all’emergenza Coronavirus, unità di fatto ancora non assunte a causa di cavilli burocratici interni alla struttura sanitaria attingente alla graduatoria.

Il gruppo recante il nome “Scorrimento Graduatoria Cardarelli” e avente come partecipanti tutti gli O.S.S. risultati idonei al predetto concorso, chiedono supporto nelle istituzioni, per poter prestare concretamente la loro forza lavoro in uno stato di emergenza sanitaria nazionale e per poter essere privilegiati, come previsto per legge, rispetto a nuove assunzioni o ad eventuali altri concorsi banditi dalle strutture sanitarie della Campania.

Invero, per un principio di efficienza e di preminenti esigenze di interesse pubblico, gli stessi sarebbero pronti ad essere assunti rispetto ad eventuali concorsi, nemmeno praticabili in questa fase.

Le nuove assunzioni a tempo determinato, rispetto allo scorrimento della loro graduatoria ne determinerebbe un evidente loro sacrificio, che ritengono intollerabile.

La verità è che si vedono senza speranza, non in grado di aiutare il prossimo, e vittime di un sistema che pur in presenza di emergenza e con disponibilità di posti, non privilegia la stabilità del diritto al lavoro, favorendo la precarietà degli incarichi rispetto alle assunzioni a tempo indeterminato a cui questi ultimi aspirerebbero.

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