8 Marzo 2021, lunedì
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Nuovi restrizioni del governo: al via al monitoraggio con i droni per i passanti e sequestro del mezzo

Multe fino a 2mila euro e sequestro di qualunque mezzo che sia auto o moto per chi non rispetta i divieti, ed ancora droni per monitorare gli spostamenti dei cittadini e l’utilizzo di un’applicazione per “tracciare” i cittadini risultati positivi al tampone del coronavirus. Per finire, il governo è pronto a varare norme più stringenti per impedire gli spostamenti dei cittadini senza validi motivi. Il provvedimento è stato attuato a seguito delle migliaia di denunce degli ultimi giorni.

Il monitoraggio con i droni Nella giornata di ieri, un’ordinanza l’Enac ha dato il via libera all’uso dei droni per monitorare lo spostamento dei cittadini. L’ente nazionale ha indicato sia i dispositivi che possono essere utilizzati sia le modalità “per il contenimento dell’emergenza epidemiologica coronavirus”. Controlli previsti fino al 3 aprile quindi la polizia locale potrà condurre i controlli, come previsto dai dpcm dell’8 e 9 marzo, “con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg”. I droni potranno operare “anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto”.

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Multe fino a 2mila euro e sequestro del mezzo. Da quando sono stati emessi l’ordine dei controlli sono state denunciate oltre 96mila persone su 2 milioni controllate. Visti quei dati, il governo sta pensando dii colpire più pesantemente nel portafogli chi viola le norme anti-contagio con un testo al vaglio in queste ore. Da quanto rilevato le multe potrebbero arrivare a  2mila euro con la confisca del mezzo su cui viaggia il trasgressore.

L’app che “traccia” i positivi L’esecutivo è anche al lavoro su una app attraverso la quale tracciare l’esposizione al contagio e seguire in teleassistenza i pazienti. Lo scopo è quello di consentire alle autorità di verificare attraverso le reti telefoniche e wi-fi se i positivi siano entrati in contatto con altre persone che a loro volta sarebbero sottoposte a controllo. Le autorità hanno assicurato che verrà fatto sempre a fine di garantire la privacy, come sarebbe avvenuto in Cina e Corea, ma sulla questione dovrà esprimersi il Garante della privacy. Sull’argomento il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, è stato chiaro: “La app servirà non solo per tracciare, ma anche per assistere e coniugherà i valori di democrazia e libertà con il distanziamento sociale”.

La nuova autocertificazione Infine è cambiato di nuovo il modulo dell’autocertificazione che indica ora anche il domicilio del dichiarante, oltre alla residenza, e recepisce gli ultimi divieti di movimento. L’indicazione è stata data con una circolare inviata dal capo della polizia a prefetti e questori. Nel documento viene precisato chi è legittimato a spostarsi: ad esempio i pendolari e chi va alla stazione o all’aeroporto per “trasferire propri congiunti nella propria abitazione”.

fonte: www.tgcom24.mediaset.it

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