Napoli: arrestati 5 Carabinieri per corruzione

Corruzione, omissione in atti di ufficio e rivelazione di segreti, Queste sono le accuse della Dda di Napoli verso otto carabinieri nei confronti dei quali almeno 5 si trovano agli arresti domiciliari. Gli altri 3 sono stati sospesi per un anno dall’esercizio del pubblico ufficio. Le indagini sono state condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli)

Gli arresti domiciliari sono stati dati ai carabinieri Michele Mancuso, Angelo Pelliccia, Raffaele Martucci, Vincenzo Palmisano e Corrado Puzzo e all’ex presidente del consiglio comunale di Sant’Antimo (Napoli) Francesco Di Lorenzo.

Una misura cautelare dei domiciliari è stata disposta anche per il boss Pasquale Puca, che però è già detenuto al 41 bis. Il giudice ha escluso per tutti l’aggravante mafiosa.Risultati immagini per carabinieri sospensione dal servizio

Mentre, la misura interdittiva della durata di un anno è stata disposta altri tre carabinieri: Vincenzo Di Marino, indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e omissione, il capitano Daniele Perrotta, che deve difendersi dall’accusa di omissione di atti d’ufficio, e Carmine Dovere, indagato per abuso d’ufficio. Anche per loro è stata esclusa l’aggravante mafiosa.

Tutto sarebbe iniziato con una conversazione tra carabinieri intercettata dagli investigatori dell’Arma il 28 febbraio 2018 e inserita nell’ordinanza con la quale il gip di Napoli Valentina Gallo, ha disposto le misure cautelari. La conversazione è stata registrata grazie a una “cimice” sistemata nell’auto di servizio di due dei militari indagati.

FONTE: www.tgcom24.mediaset.it

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