20 Gennaio 2021, mercoledì
Home Italia Cronaca Ndrangheta: politica e affari nel Varesotto, 34 arresti

Ndrangheta: politica e affari nel Varesotto, 34 arresti

Ndrangheta, politica e gestione di attività commerciali attorno all’aeroporto di Malpensa. Sono gli elementi dell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano e condotta dai carabinieri del comando provinciale del capoluogo lombardo, che dalle prime luci dell’alba stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone (32 italiani, un marocchino e una romena) in varie province italiane. Al centro dell’inchiesta ci sono le dinamiche della locale di ‘ndrangheta di Legnano (Milano)-Lonate Pozzolo (Varese).Risultati immagini per malpensa

Sono 400 i carabinieri impegnati nell’esecuzione dell’ordinanza nelle province di Milano, Ancona, Aosta, Cosenza, Crotone, Firenze, Novara e Varese. I destinatari del provvedimento (27 in carcere e 7 ai domiciliari) sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, danneggiamento seguito da incendio, estorsione, violenza privata, lesioni personali aggravate, minaccia, detenzione e porto abusivo di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (tutti aggravati perché commessi avvalendosi del metodo mafioso e al fine di agevolare le attività dell’associazione mafiosa), truffa aggravata ai danni dello Stato e intestazione fittizia di beni, accesso abusivo a un sistema informatico o telematico. L’indagine è partita nell’aprile 2017 e ha documentato la capacità dell’associazione di infiltrarsi negli apparati istituzionali dell’area di Varese. Gli investigatori hanno inoltre accertato che dalla seconda metà del 2016 era in corso un processo di ridefinizione degli assetti organizzativi della locale di ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo, a seguito della scarcerazione di due boss in contrasto tra loro.

L’indagine dei Carabinieri e della Dda di Milano avrebbe accertato un legame tra l’ex sindaco di Lonate Pozzolo (Varese), Danilo Rivolta, e alcuni esponenti del locale di ‘ndrangheta. L’elezione di Rivolta sarebbe stata appoggiata da influenti famiglie calabresi che lo avrebbero aiutato in cambio di un assessorato alla nipote del boss Alfonso Murano, ucciso il 28 febbraio del 2006 a Ferno (Varese). Tra gli indagati anche un consigliere di Fratelli d’Italia e un perito che lavorava per la Procura di Busto Arsizio (Varese): avrebbe fatto da ‘talpa’ su alcune indagini.

fonte ANSA

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Emirates, la compagnia aerea annuncia l’inizio dei vaccini

Alcune delle compagne aerea, hanno deciso di far un passo importante contro il covid. Tra cui c'è, l'Emirates, con sede a Dubai,...

De Magistris si prepara per guidare la Calabria

"Mi candido a presidente della Regione Calabria. Sono sempre più convinto di sciogliere positivamente la riserva perché le sollecitazioni mi sono venute...

Bolzano, svolta sulla scomparsa dei coniugi Laura e Peter

Oggi arriva una svolta nell’inchiesta sulla scomparsa di Peter Neumair e Laura Perselli, i due insegnati bolzanini in pensione di 63 di 68 anni spariti...

Il Senato vota la fiducia a Conte con 156 voti favorevoli

Al Senato il governo incassa la fiducia, ma è bagarre prima del risultato della votazione di fiducia al Senato. I voti a...

Commenti recenti