21 Aprile 2021, mercoledì
Home Italia Cronaca Ndrangheta: politica e affari nel Varesotto, 34 arresti

Ndrangheta: politica e affari nel Varesotto, 34 arresti

Ndrangheta, politica e gestione di attività commerciali attorno all’aeroporto di Malpensa. Sono gli elementi dell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano e condotta dai carabinieri del comando provinciale del capoluogo lombardo, che dalle prime luci dell’alba stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone (32 italiani, un marocchino e una romena) in varie province italiane. Al centro dell’inchiesta ci sono le dinamiche della locale di ‘ndrangheta di Legnano (Milano)-Lonate Pozzolo (Varese).Risultati immagini per malpensa

Sono 400 i carabinieri impegnati nell’esecuzione dell’ordinanza nelle province di Milano, Ancona, Aosta, Cosenza, Crotone, Firenze, Novara e Varese. I destinatari del provvedimento (27 in carcere e 7 ai domiciliari) sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, danneggiamento seguito da incendio, estorsione, violenza privata, lesioni personali aggravate, minaccia, detenzione e porto abusivo di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (tutti aggravati perché commessi avvalendosi del metodo mafioso e al fine di agevolare le attività dell’associazione mafiosa), truffa aggravata ai danni dello Stato e intestazione fittizia di beni, accesso abusivo a un sistema informatico o telematico. L’indagine è partita nell’aprile 2017 e ha documentato la capacità dell’associazione di infiltrarsi negli apparati istituzionali dell’area di Varese. Gli investigatori hanno inoltre accertato che dalla seconda metà del 2016 era in corso un processo di ridefinizione degli assetti organizzativi della locale di ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo, a seguito della scarcerazione di due boss in contrasto tra loro.

L’indagine dei Carabinieri e della Dda di Milano avrebbe accertato un legame tra l’ex sindaco di Lonate Pozzolo (Varese), Danilo Rivolta, e alcuni esponenti del locale di ‘ndrangheta. L’elezione di Rivolta sarebbe stata appoggiata da influenti famiglie calabresi che lo avrebbero aiutato in cambio di un assessorato alla nipote del boss Alfonso Murano, ucciso il 28 febbraio del 2006 a Ferno (Varese). Tra gli indagati anche un consigliere di Fratelli d’Italia e un perito che lavorava per la Procura di Busto Arsizio (Varese): avrebbe fatto da ‘talpa’ su alcune indagini.

fonte ANSA

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Nuove imprese a tasso zero, tutto ciò che c’è da sapere

Con Circolare MISE n. 11851 dell'8 aprile 2021 vengono stabiliti i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione volte a sostenere la nuova...

Conte interviene sul video di Beppe Grillo

 Mentre la bufera scatenata dal video di Beppe Grillo in difesa del figlio non accenna a placarsi e 'irrompe' in Parlamento, è Giuseppe Conte a provare...

Covid: il governo vara il piano delle riaperture.

Oggi il Comitato tecnico scientifico, poi il confronto con le regioni, e infine il Consiglio dei ministri per mettere nero su...

MARCO INFANTE: “Mi vedo come un dispensatore di piccoli momenti di felicità”

Tradizione e innovazione, passione e talento, spirito imprenditoriale e pensierocreativo, allegria e semplicità : in un solo nome MARCO INFANTE.Marco è titolare...

Commenti recenti