17 Giugno 2021, giovedì
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Il dramma del bimbo morto a Cardito, il sindaco: “Saremo una nuova famiglia per le sorelline superstiti”

 

Quei bambini hanno già sofferto tanto, ora dobbiamo essere noi la loro nuova famiglia”. Queste le parole di Giuseppe Cirillo, il sindaco del comune di Cardito dove ieri gli agenti di polizia hanno trovato un bimbo di 7 anni senza vita in un’abitazione in via Marconi, insieme alla solellina di 6 anni rimasta gravemente ferita e attualmente ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli mentre una terza bimba, di 4 anni, che era in casa è rimasta illesa.  Il 24enne compagno della madre è stato sottoposto a fermo per omicidio volontario aggravato.

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Bimbo morto a Cardito, il sostegno della comunità per le sorelline

Come ha spiegato il primo cittadino all’Adnkronos, è alle bimbe superstiti che ora si rivolge l’attenzione dell’Amministrazione e dell’intera comunità di Cardito. “I nostri servizi sociali si sono già attivati, ci siamo messi in contatto con il Comune di Massa Lubrense, dove risiede la mamma, e il Comune di Crispano, dove è residente il 24enne. Loro vivevano a Cardito da circa sei mesi”. Cirillo racconta di aver registrato “la massima solidarietà di tutta la comunità carditese. Tantissime persone, cittadini comuni, mi hanno detto di voler dare una mano alla famiglia, hanno offerto aiuto concreto. I bambini hanno già sofferto tanto e ora dobbiamo essere per loro una nuova famiglia. Utilizzeremo tutti gli strumenti utili che lo Stato ci dà a disposizione”, conclude.

Un’iniziativa che ricorda quella messa in atto dal sindaco di Alghero, Marco Bruno, dopo l’uccisione lo scorso 23 dicembre di Michela Fiori, strangolata dal marito dal quale si stata separando. La coppia aveva due figli piccoli, che andranno a vivere a Genova, Il primo cittadino aveva fatto una delibera per avviare una raccolta fondi a loro favore, una sorta di “adozione di cittadinanza” per un “fondo di sostegno aperto al banco di Sardegna”, con la causale: “Un futuro per i bambini di Michela”. In questo caso le donazioni resteranno aperte fino a che i bambini non avranno compiuto 20 anni e qualora decidessero di continuare gli studi andando all’università saranno sostenuti fino ai 26 anni.

Il dramma di Cardito è avvenuto a soli 3 chilometri dalla parrocchia di don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco verde di Caivano (Napoli). “Siamo sconvolti, è orrore allo stato puro”, ha detto il sacerdote, che all’Adnkronos ha spiegato di conoscere la madre del 24enne figlio di padre tunisino e madre italiana sottoposto a fermo per omicidio volontario aggravato. Parlando con l’Adnkronos, padre Maurizio mette subito in guardia sulla “nazionalità” del fermato: “Ha il cognome tunisino – spiega – ma è italianissimo. Suo padre era tunisino ma è scomparso da tanti anni. Purtroppo sono bastati il suo nome e cognome per allertare subito un certo tipo di persone, ho letto anche su Facebook commenti spiacevoli. Ma d’altra parte, quando il male ci fa così male, si resta sbigottiti”.

 

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