17 Giugno 2024, lunedì
HomeNewsEmergenza sbarchi, Alfano: 4mila in 48 ore

Emergenza sbarchi, Alfano: 4mila in 48 ore

Dal vertice sull’immigrazione svoltosi nella tarda serata di ieri al Viminale e da un incontro di stamattina con il capo della polizia Pansa è emerso che l’emergenza si fa sempre più grave e che non c’è uno stop agli sbarchi”. Le parole pronunciate poco fa dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ai microfoni del Giornale radio Rai, fanno capire chiaramente che presto l’Italia potrebbe trovarsi di nuovo sul fronte caldo della  crisi migratoria dal nord Africa. “In questo momento ci sono due navi mercantili che soccorrono una 300 e l’altra 361 persone, navi commerciali da noi allertate che stanno dando una mano di aiuto, ed è certo che almeno in un caso vi è un cadavere a bordo; le Capitanerie di porto sono impegnate con numerose unità nel soccorso di altre centinaia di persone e lo stesso vale per la Marina. E’ una situazione davvero molto, molto grave con un bilancio di circa 4mila soccorsi in mare, circa 4mila sbarchi nelle ultime 48 ore”, ha aggiunto Alfano che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme, parlando di un gran numero di migranti, fino a 600mila,  pronti a partire dalle coste nordafricane verso l’Italia. Ordine di grandezza ribadito questa mattina al Giornale radio, un ordine “approssimato per difetto e non per eccesso perché la situazione in Libia è tale da farci conoscere attraverso le nostre fonti informative che vi è una quantità tale di stranieri che non sono certo lì per turismo”. Alfano nel corso dell’intervista ha ricordato che l’Italia sta facendo “un’azione di soccorso che ci rende campioni del mondo di soccorso in mare perché abbiamo salvato, con l’operazione Mare nostrum, più di 10mila vite da ottobre a oggi; ma in questo momento c’e’ un traffico di esseri umani garantito da mercanti di morte che lucrano su questi morti e anche sul nostro soccorso che rende più breve il tragitto per le loro carrette del mare. Noi però abbiamo il dovere del soccorso, non è accettabile la tesi di chi evidentemente ritiene che 15mila morti in mare sono meglio di 15mila vivi soccorsi”. Dunque la situazione potrebbe presto degenerare. “Dall’inizio dell’anno siamo ad oltre 15mila arrivati per mare e la situazione vede l’Italia sostanzialmente sotto una pressione migratoria fortissima”, ha detto il ministro dell’Interno, “il tema è grave e va preso in carico dall’Europa: la frontiera del Mediterraneo è una frontiera europea e l’Europa non può credere che, dando 80 milioni di euro l’anno all’agenzia Frontex, che dovrebbe tutelare questa frontiera, ha risolto il problema”.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti