14 Giugno 2024, venerdì
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Studi di settore 2013, via libera ai correttivi

Via libera ai correttivi: gli studi di settore 2013 terranno conto della particolare congiuntura che ha interessato le attività economiche nel corso dell’anno. Lo rende noto l’Agenzia delle Entrate spiegando che il parere positivo è arrivato questa mattina durante la riunione della commissione degli esperti che ha eseguito un’indagine su oltre 2 milioni di contribuenti. In base ai dati relativi al 2012, analizzati nel corso della riunione degli esperti, il numero di contribuenti che risultano naturalmente congrui si è andato ampliando nel corso degli anni, arrivando a un rapporto di 7 contribuenti su 10 (il 73,30%). In aumento anche i contribuenti che hanno utilizzato il campo annotazioni per evidenziare particolarità nell’esercizio dell’attività (come nel caso di periodi di non normale svolgimento della stessa): dai 309.190 del 2011 ai 356.167 del 2012 (+15,19%). Il numero di contribuenti che hanno utilizzato il campo annotazioni in relazione alla crisi economica è invece passato dai 56.486 del 2011 ai 65.000 del 2012 (+15,07%). Fari accesi anche sulle specificità territoriali: l’attività di monitoraggio della crisi ha preso le mosse da una corposa raccolta di informazioni (fornite dagli osservatori regionali, dalle associazioni di categoria, dalla Banca d’Italia, dall’Istat e da altri soggetti) e dall’analisi dei dati contenuti nelle comunicazioni e nelle dichiarazioni annuali Iva. Le elaborazioni sono state effettuate su un panel di circa 2,1 milioni di contribuenti che hanno applicato gli studi di settore. I correttivi approvati per adeguare gli studi di settore alla situazione di crisi economica rientrano nelle quattro categorie già previste per il periodo di imposta 2012, ovvero: interventi relativi all’analisi di normalità economica, correttivi specifici per la crisi, correttivi congiunturali di settore, correttivi congiunturali individuali.

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