17 Giugno 2024, lunedì
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Usata in tutto il mondo, la sigla ”OK” è apparsa negli Usa 175 anni fa

Non c’è Paese del mondo dove non sia utilizzata e capita:  ‘OK.’,  spesso accompagnata dal gesto che unisce indice e pollice a formare un cerchio, appariva nero su bianco per la prima volta in Usa 175 anni fa, il 23 marzo 1839. La sua ‘culla’ fu il quotidiano Boston Morning Post, che a pagina 2, al termine di un articolo sarcastico contro un giornale di Providence, Rhode Island, stampo’ la dicitura ‘ok’ accanto alla frase “all correct” (“tutto a posto”).

Per motivi ancora tutti da spiegare, la sigla diventò subito una vera mania nell’America di quegli anni. Secondo Allan Metcalf, autore di ”OK: The Improbable Story of America’s Greatest Word”, la sigla doveva essere l’abbreviazione di ‘all correct’ che in quegli anni veniva spesso scritto dai giovani con un volontario errore ‘oll korrect’, con effetti sembra esilaranti per i lettori dell’epoca. Metcalf attribusce la pubblicazione della fortunata espressione a Charles Gordon Greene, che era specializzato in satira sulle pagine del Boston Morning Post, autore del pezzo contro il foglio ‘rivale’ di Providence.

Tanto prese piede la moda, che l’espressione apparve presto su altri giornali, e fece quindi il suo ingresso nel gergo politico della campagna per le elezioni presidenziali americane del 1840, che vedevano in lizza il presidente uscente Martin Van Buren e lo sfidante William Henry Harrison. I sostenitori del democratico Van Buren decisero infatti di usare OK come marchio della loro campagna: il presidente era nato a Kinderhook, stato di New York, ed aveva come soprannome ‘Old Kinderhook’, abbreviato nell’efficace OK.

Nacquero presto gli ‘OK club’, ricorda Metcalf. Alla fine, Van Buren si rivelò non essere poi così Ok per gli americani, che elessero Harrison. Ma l’espressione era ormai dilagante, tanto che nel 1864 fu inserita nello Slang Dictionary of Vulgar Words. Tuttavia, al di là di questa spiegazione tutta a stelle e strisce, nel resto del mondo le origini di OK vengono spiegate nei modi più diversi: tra quelle ricordate da Wikipedia, c’è il greco ‘ola kal�’ (‘tutto bene’); oppure quella molto diffusa in Russia e nei paesi dell’ex Urss, dove si pensa derivi da ‘Ochen Khorosho’ (‘molto bene’), grido usato dagli scaricatori di porto di Odessa, per segnalare agli equipaggi delle navi che l’operazione di scarico era terminata.

Da lì OK avrebbe viaggiato per il mondo attraverso i contatti tra la gente di mare. Infine, una traccia porta anche al latino: nell’impero romano era molto comune dire ‘hoc est’ (‘questo è’) come assenso. La sua contrazione e trasformazione sarebbe diventata secoli dopo l’OK del Boston Morning Post.

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