M5S BARI: TORRE A MARE DIMENTICATA

logobhaTorre a Mare è un quartiere di Bari appartenente alla V circoscrizione ed è situato all’estrema periferia sud-est della città di Bari. Dista dal centro cittadino appena 10 minuti se si raggiunge con la macchina; comodissima, ma con pochi orari, la linea dei treni metropolitani; mentre, del tutto impraticabile, è la linea urbana n°12. Forse pochi sanno che, nel territorio dell’attuale, a Torre a Mare sono state rinvenute tracce della presenza umana risalenti al IV millennio a.C. nelle grotte di Cala Colombro sulla costa sud e nella grotta della Tartaruga in prossimità dello sbocco a mare di lama Giotta. In epoca romana, la località era posta lungo la via Appia-Traiana che congiungeva Barium (l’antica Bari) ed Egnatia. 
 
Oggi i cittadini di questo quartiere fanno i conti con la gestione fallimentare dell’Amministrazione comunale che, negli ultimi anni, ha dimenticato i residenti, i quali, dal 2008, stanno raccogliendo le firme per una petizione popolare indirizzata al Sindaco e all’Assessore alla mobilità per istituire un bus navetta di collegamento tra il centro di Torre a Mare e la sua stazione ferroviaria. Ricordiamo che nel 2008 c’era un Torremarese DOC alla mobilità di Bari, Antonio Decaro. Ci chiediamo se lui li abbia mai presi i mezzi pubblici per arrivare in orario sul posto di lavoro.
 
Un altro annoso problema dei cittadini è quello della sicurezza, sapete come l’Amministrazione l’ha risolto? Nel periodo estivo con un vigile di quartiere che svolge soprattutto la funzione di disciplinare la fiumana di gente che si riversa in estate in questa piccola frazione. Com’è possibile che un Vigile possa limitare eventi delittuosi nella zona centro e le altre zone come quella del porto e più giù in periferia, da chi deve essere controllata?
 

Andiamo avanti nei problemi irrisolti di Torre a Mare e, guardando il litorale, è palese notare il disfacimento della costa erosa dal mare e qui la noncuranza dell’Amministrazione Emiliano e company cosa ha fatto? Che fine hanno fatto i finanziamenti della Regione per un importo pari a 1milione e 700mila euro, finalizzati alla rimozione dei sedimenti presenti nell’area portuale che hanno provocato l’interrimento del fondale? Come sono stati spesi e siamo proprio sicuri che siano stati spesi tutti? Dal risultato del degrado in cui versa la costa, non si direbbe. Neppure le spiagge sono sicure per portare i nostri figli a fare il bagno.

Rapida, invece, la realizzazione nel 2012 dei lavori di riqualificazione di piazza Vittorio Veneto, ripavimentata e donata ai cittadini come ulteriore spazio aggregativo, per questo sono stati spesi 250mila euro per un’isola pedonale che limita il transito delle autovetture agevolando il passeggio a piedi. Ci chiediamo se era proprio necessario mettere altro cemento su Torre a Mare? Che fine ha fatto la delibera del 2003 che approvava i lavori di riqualificazione e valorizzazione ambientale dell’area archeologica di Punta Penna e Cala Scizzo che prevedeva un primo finanziamento di 50mila euro volti alla pulizia di scogliera, con la ricostruzione dell’antico paesaggio? Nonostante tutti gli sforzi degli abitanti di Torre a Mare che hanno ottenuto il vigile di quartiere, la raccolta differenziata dell’umido per gli esercizi commerciali, che si prendono cura della pulizia della loro costa, rimane un posto senza alcun luogo di aggregazione sociale, senza asili nido, senza un vero parco, senza un pediatra. E’ possibile avere un quartiere nella “Città Metropolitana” di Bari dove si va a far visita solo per degustare il gelato nel pomeriggio del sabato e della domenica?
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