5 Marzo 2024, martedì
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CRIMINALITA’ PUGLIA, IL MINISTERO DELL’INTERNO RISPONDE A INTERROGAZIONE M5S

Giuseppe-Brescia-M5S-180x300In seguito all’uccisione del boss Felice Campanale  del 28 agosto scorso per le strade del capoluogo pugliese ed ad un intensificarsi degli atti criminosi nello stesso periodo sull’intero territorio pugliese, il parlamentare pugliese M5S Giuseppe Brescia aveva presentato in data in data 24/9 una interrogazione a risposta scritta al ministro Alfano chiedendo “se e quando il Ministro interrogato ritenga di dover corrispondere alla pressante richiesta di adeguamento dell’organico di forze dell’ordine nella città di Bari e su tutto il territorio pugliese così da assicurare il contrasto dei fenomeni criminali e la sicurezza dei cittadini.

In questi giorni è finalmente pervenuta la risposta del ministero dell’Interno a firma del vice ministro Filippo Bubbico ne citiamo alcuni passaggi: “Attualmente (a Bari n.d.r.) si sta assistendo ad un periodo di forte instabilità, sia per effetto dello stato di detenzione di alcune delle figure di spicco dei clan “storici”, sia come conseguenza degli omicidi di alcuni loro esponenti […] l’evidente indebolimento dei clan storici permette alle giovani leve di creare nuove alleanze per la scalata delle gerarchie criminali. […] Per quanto concerne la situazione degli organici delle Forze dell’ordine – si legge nella risposta – si tratta di una carenza d’organico corrispondente a un’aliquota del -10% circa, rispetto al -14,2% della media nazionale.” Bubbico ha poi confermato l’arrivo, dopo 9 mesi dall’impegno preso il 22 maggio scorso dal ministro Alfano, di 86 nuove unità di sicurezza sul territorio.

Nell’interrogazione si faceva riferimento anche ad una denuncia dell’organizzazione «Oliveti Terra di Bari» riguardante le azioni criminali ad opera dei clan del nord barese che, si leggeva nel comunicato “indisturbate arrecano danni alla popolazione e soprattutto agli agricoltori: alberi tagliati, coltivazioni incendiate, continui furti di mezzi agricoli e addirittura rapine a mano armata.

Il viceministro Bubbico ha risposto in merito affermando che, secondo il ministero, tali atti criminosi sarebbero “fattispecie delinquenziali tipiche dell’ambiente rurale […] monitorate costantemente dal Gruppo di lavoro provinciale per la sicurezza agricola e agroalimentare.

Il parlamentare interrogante Giuseppe Brescia, ha commentato così le risposte pervenute dal ministero di Alfano: “Non possiamo essere soddisfatti della risposta pervenutaci dal ministero. I cittadini pugliesi sono vittime di forme di criminalità che, da sempre sottovalutate da questo Stato, si sono radicate sul territorio. Alla luce dell’intensificarsi degli atti criminosi chiediamo che vengano presi provvedimenti seri e strutturali e non che si risponda ai cittadini pugliesi “il deficit di forze dell’ordine c’è ma è  inferiore alla media quindi avete poco da lamentarvi”. Stesso discorso – prosegue il deputato pugliese– vale per la sicurezza durante lo svolgimento delle proprie attività lavorative: se i nostri agricoltori, lavoratori onesti, denunciano continui atti criminosi, è evidente che chi dovrebbe controllare non lo sta facendo come dovrebbe. Chi lavora e paga fior di tasse, ha il diritto di pretendere che questo Stato gli garantisca sicurezza quando cammina per strada e non di correre il rischio di incappare in una sparatoria. Il M5S continuerà a battersi in tutte le sedi  fino a quando i diritti basilari dei cittadini non saranno garantiti.

Ufficio Stampa

on. Giuseppe Brescia

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