22 Febbraio 2024, giovedì
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Un 15enne finì in coma: abusi edilizi nel capannone dello sballo a Mestre

Sono stati riscontrati gravi abusi edilizi nel capannone messo sotto sequestro lo scorso novembre dopo che un 15enne era finito in coma per aver assunto anfetamine durante una festa organizzata al suo interno. Il locale sotto accusa si trova in via della Crusca 34 a Mestre. Denunciati anche l’organizzatore delle feste techno, un operaio 38enne di Marghera, e la proprietaria dello stabile, una 64enne mestrina.

Il capannone può avere solo una destinazione artigianale inoltre l’organizzatore era sprovvisto dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande. Le violazioni edilizie riscontrate comportano fino a due anni di reclusione e una multa che può andare da 5mila a 51mila euro. L’assenza di autorizzazione a livello commerciale, invece, comporta una ulteriore sanzione da 5mila euro. Oltre al minorenne finito in coma furono anche altri i giovanissimi arrivati in ospedale per aver assunto alcol e sostanze in occasione di queste feste.

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