23 Febbraio 2024, venerdì
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Pd, con il crowdfunding Barca va

Per il suo progetto “Luoghi idea(li) ha cominciato a girare l’Italia in lungo e in largo per discutere, proporre, e “raccogliere idee e valori” nei circoli del Partito democratico. Ma poi, dopo il primo entusiasmo, Fabrizio Barca, economista, già ministro della coesione territoriale nel governo guidato da Mario Monti, e intellettuale di sinistra impegnato nel progetto del  Partito democratico era stato costretto a fermarsi per mancanza di ossigeno, cioè dei soldi necessari per andare avanti. Uno stop obbligato, ma non definitivo, perché Barca si è rivolto ai suoi sostenitori ed è riuscito a raccogliere in meno di due mesi circa 53.000 euro, cioè il 32,50% in più dei 40.000 considerati necessari. Insomma, una storia di successo, quella di Barca e del suo crowdfunding, perché le donazioni, piccole e meno piccole, sono state 580 per cifre comprese tra 5 e 500 euro. Il sistema, utilizzato in grande stile dal presidente degli Stati uniti Barack Obama, per le sue campagne elettorali, sembra quindi destinato a entrare di diritto nel novero degli strumenti finanziari che i partiti saranno chiamati a utilizzare con la fine del finanziamento pubblico o dei rimborsi per le spese elettorali che dir si voglia: “Il risultato della mia raccolta di fondi è sorprendente e dimostra come possano essere reperite risorse per la politica anche tramite altri canali”, ha detto Barca. Che in Italia ha seguito l’esempio di Matteo Renzi, il segretario del Pd che per le primarie che lo hanno incoronato leader del partito ha raccolto più di 120.000 euro attraverso piccole donazioni. O del M5S, che l’anno scorso ha incassato 770.000 euro raccolti grazie a 10.000 sostenitori.

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