5 Marzo 2024, martedì
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Fisco, i pensionati italiani sono i più tartassati d’Europa

Il trattamento fiscale dei pensionati italiani è pesante e punitivo. Sia perché soffre dell’eccesso di prelievo che scaturisce dalla combinazione fra Irpef e addizionali regionale e comunale; sia perché, diversamente da quanto avviene nel resto d’Europa, il carico fiscale sulle pensioni è superiore a quello che grava sui redditi da lavoro dipendente di analogo ammontare. È quanto emerge da uno studio di Confesercenti che confronta il rapporto tra fisco e pensioni in Europa, e che verrà trattato domani, nel corso dell’assemblea Fipac Confesercenti. In particolare, spiega Confesercenti, l’importo delle detrazioni d’imposta riconosciute ai pensionati (1.725 euro al di sotto dei 75 anni e a 1.783 euro oltre 75 anni) è inferiore a quello previsto a favore dei redditi da lavoro dipendente corrispondente a 1.840 euro. Inoltre in Italia non vi è traccia dei trattamenti impositivi agevolati che sono riconosciuti nella quasi generalità dei paesi europei, ricorrendo a deduzioni maggiorate e, talora, esentando parzialmente dall’imposta sul reddito l’importo della pensione. Secondo lo studio di Confesercenti infine il pensionato italiano è soggetto a un prelievo doppio rispetto a quello spagnolo, triplo rispetto a quello inglese, quadruplo rispetto a quello francese e, infine, incommensurabilmente superiore a quello tedesco. Il divario emerge ancor più nettamente prendendo in considerazione i valori in euro delle imposte pagate in ciascun paese con riferimento a una pensione pari a tre volte il minimo: si va dagli oltre 4 mila euro sopportati dal pensionato italiano ai 39 a carico del pensionato tedesco.

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