6 Maggio 2021, giovedì
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Il serpente a due teste della politica italiana: la biscia Monti-Fini

di Michele Imperio

monti finiPensavamo che Gianfranco Fini fosse un serpente a una testa sola, uno che si era insinuato serpeggiando nel PDL, ne aveva escluso un suo possibile competitore per la successioen a Berlusconi, Pierferdiando Casini, per poi diventarne lui il numero 2 e quindi ceracare, coadiuvato da vecchi agenti segreti stragisti amici suoi, di mandare in galera col patrimonio sequestrato il numero 1 del partito (Berlusconi) onde anticiparne la successione.

Sappiamo tutti come è andata a finire. Dopo il gravissimo episodio del fuorionda di Pescara Fini è diventato uno zombi, un esserre ridicolo, il paladino della legalità che si svendeva il patrimonio del partito ai parenti. E’ stato buttato giustamente fuori dal PDL dai suoi stessi ex compagni di A.N., ha tentato un’aventura spericlolata quella di passare da destra a sinistra per contrastare Berlusconi sconfiggerlo e poi ripassare di nuovo a destra. Da soggetto che sognava di diventare rpesidente delal repubblica si ritrova aeserre un pensionato che apssegia per le vie di Roma senza fare più nulla. Insomma un pazzo totale.
Però ciò che stupisce è che il Bildemberg è venuto in soccorso di questo pazzo con tal Mario Monti, sceso nell’arena politica per volere di Angela Merkel e di Giorgio Napolitano, proprio per aiutare lui questo vecchio fascista Gianfranco Fini a vendicarsi di Berlusconi.

Senonchè anche la vendetta è andata male. Il suo nuovo partito fondato da Monti Scelta Civica è stato risucchiato dall’UDC che ora vuole tornare nel centro-destra. Non nello stesso aprtito di Berlusconi ma all’interno della sua stessa coalizione.

finiEcco che allora ricompare il seprente ma non più a una testa sola bensì a due teste. La prima testa è quella di Gianfranco Fini la seconda testa è quella di Mario Monti.
Dice Monti per conto – chiaramente – di Gianfranco Fini. ‘Letta sull’Imu si e’ inginocchiato al Pdl, con la conseguenza di una manovra non adeguata sul cuneo fiscale e facendo aumentare l’Iva”. ”E’ ridicolo dire che sia Scelta Civica a minacciare la stabilita’ del governo. Piuttosto e’ minacciata dal Pd che, in questa fase precongressuale, e’ una variabile indipendente. E dal Pdl che fa continui diktat, tanto che spesso si scrive Letta ma si legge Brunetta”. ”Tutto e’ condizionato dalla posizione del senatore Berlusconi. D’altra parte, dopo che varammo la legge Severino, Alfano alla Camera ritiro’ la fiducia alla politica economica del mio governo”. ”Chiaro che occorra mantenere i conti in ordine, e fa bene il presidente Letta a tenerli a posto. Ma occorre ora andare piu’ decisamente verso la crescita. Io ho dovuto praticare massicce dosi di austerita’ perche’ ho trovato una situazione di crisi finanziaria grave”. Il senatore a vita indica una strada: ”La crescita non si realizza dando i soldi dello Stato ma con le riforme, cosi’ che sia piu’ difficile rubare, sia piu’ difficile corrompere, piu’ difficile vivere di rendita, cosi’ che i giovani possano migliorare le loro condizioni di lavoro”. Monti parla pure della situazione interna al suo movimento. Interrogato sull’incontro tra Silvio Berlusconi, Mario Mauro e Angelino Alfano tenutosi la scorsa settimana al Circolo ufficiali del Ministero della Difesa, replica ironico: ”Non lo sapevo e immagino che abbiano trattato di questioni che riguardano il ministero della Difesa. Siccome credo molto nell’autonomia del governo, non ho criticato Mauro per non avermi informato di questo. Gli ho solo detto fossi stato in lui non l’avrei fatto”. Prosegue Monti: ”Mauro mi aveva pregato di prenderlo con me. Trovo strano che Mauro e Casini critichino Scelta Civica per un non sufficiente appoggio al governo e vadano verso coloro che lo minacciano davvero”. Perche’ questo strappo? ”Bisogna chiederlo a loro. Lo fanno perche’ vedono piu’ spazio elettorale da quella parte. Anch’io avrei fatto un accordo con il Pdl ma per dar vita a un centrodestra depurato da certe personalita’ (Berlusconi che ha ridicolizzato Fini n.d.r.) e prassi incompatibili con Scelta Civica”. L’ex premier e’ polemico rivolgendosi alla conduttrice Lucia Annunziata nella parte finale dell’intervista: ”In Europa e nel Ppe chi vi parla e’ considerato colui che ha salvato l’Italia e l’Eurozona (così confermando che Berlusconi uan cosa giusta la voleva fare: uscire dall’euro).

Però ci sia permesso fare una correzione: Sì Monti ha salvato l’eurozona ma è proprio siucuro che ha salvato l’Italia?

Michele Imperio

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