23 Aprile 2024, martedì
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Iva al 22% congelata ma aumenta Irap e Ires

L’aumento dell’Iva guadagna tre mesi. Il rincaro dell’aliquota ordinaria dal 21% al 22%, previsto per il 1° ottobre 2013, slitta al 1° gennaio 2014. Ma a pagare nel frattempo saranno i contribuenti. In primo luogo perché da subito le accise sui carburanti cresceranno di 2 centesimi al litro. E poi perché a novembre i soggetti Ires dovranno versare un acconto più salato: il 103% di quanto pagato per il 2012, anche ai fini Irap (peraltro l’importo era già stato elevato dal 100% al 101% dal dl n. 76/2013). È quanto prevede la bozza di decreto-legge sull’Iva esaminato ieri sera dal consiglio dei ministri.

Secondo le stime governative la proroga dell’aumento Iva costerà all’erario un miliardo e 59 milioni di euro. Entro la fine del 2013, inoltre, con provvedimenti legislativi dovranno essere rimodulate le aliquote ridotte dell’Iva (attualmente pari al 4% e al 10%), definendo altresì i beni che potranno godere a partire dal 2014 dell’imposta agevolata. Sempre in materia di Iva, la bozza di dl riduce di 0,67 punti percentuali l’accisa sui tabacchi lavorati, legando l’effetto dell’intervento al momento in cui aumenterà l’imposta. Ciò, spiega la relazione illustrativa, servirà per evitare un generalizzato aumento dei prezzi delle sigarette, che avrebbe un effetto altamente recessivo in un mercato che sta già accusando una flessione (-7% nei primi otto mesi del 2013).

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