È l’artista lucchese Camilla Gurgone la vincitrice della 25a edizione del Premio Cairo. La proclamazione è avvenuta al Museo della Permanente di Milano durante la serata di inaugurazione della mostra. Gurgone ha conquistato il prestigioso riconoscimento dedicato ai talenti under 40 con l’opera inedita Latēre. Nato per volontà dell’editore Urbano Cairo, il Premio si è affermato negli anni come il più importante trampolino di lancio per l’arte contemporanea in Italia, finalizzato a scoprire e valorizzare le nuove generazioni di creativi.
A decretare il successo di quest’anno è stata una prestigiosa giuria di esperti del settore guidata da Bruno Corà (presidente della Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri) e composta da autorevoli direttori museali, critici e grandi firme del panorama internazionale, tra cui Emilio Isgrò, Luca Massimo Barbero e Renata Cristina Mazzantini.
Nata a Lucca nel 1997, Camilla Gurgone vanta un percorso accademico d’eccellenza, dalla laurea in Scultura alla Rufa di Roma fino al Master in Arti visive e studi curatoriali alla Naba di Milano. Attraverso questa solida formazione, l’autrice ha messo a punto una personale poetica capace di spaziare tra installazioni, immagini e performance, con il costante obiettivo di esplorare il nostro rapporto con le tecnologie e i sistemi che regolano la vita contemporanea.
Questa ricerca trova la sua massima sintesi proprio in Latēre, una stampa a colori su carta termica in cui l’artista intreccia abilmente intelligenza artificiale e post-produzione per dare forma al ricordo di una persona a lei cara ormai scomparsa. L’opera riesce così a catturare le intermittenze della memoria e i modi imprevisti in cui quella presenza riaffiora nella mente. Una scelta stilistica e concettuale che ha convinto pienamente la commissione, la quale ha assegnato la vittoria con la seguente motivazione: “Per la capacità di utilizzare consapevolmente le ipertecnologie esaltando e proteggendo la memoria umana. L’arte vive del tempo”.
Oltre al prestigioso riconoscimento critico, la vittoria garantisce a Camilla Gurgone un premio in denaro di 25mila euro e l’ingresso dell’opera all’interno della Collezione Premio Cairo. Per la giovane artista toscana le celebrazioni non finiscono qui: a lei saranno infatti dedicati la copertina e un’intervista esclusiva sul numero di dicembre del mensile Arte.
La storica serata del venticinquennale ha vissuto un altro momento di grande spessore con la consegna del Premio alla Carriera a Nino Migliori, tra i più grandi pionieri della ricerca visiva e della fotografia europea dal secondo dopoguerra a oggi.
Da mercoledì 13 a domenica 18 ottobre, l’esposizione delle venti opere dei finalisti selezionati, insieme all’intera Collezione storica con i 24 capolavori delle passate edizioni, sarà aperta gratuitamente al pubblico presso il Museo della Permanente. Un percorso espositivo arricchito quest’anno da due straordinarie sezioni speciali: la mostra “I grandi autoritratti per Arte”, che raccoglie 14 storici lavori realizzati negli anni ’80 da maestri del calibro di Baj, Consagra, Guttuso, Melotti e Turcato per le copertine di Bolaffi Arte, e la selezione delle quaranta opere della 33a edizione del Premio Arte. Un appuntamento imperdibile che trasforma Milano, per una settimana, nel cuore pulsante della creatività contemporanea.
