L’inchiesta sulla morte di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, decedute dopo un avvelenamento da ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso, torna a concentrarsi anche sull’ambiente scolastico frequentato dalla famiglia. La Procura di Larino ha disposto una nuova perquisizione informatica al liceo classico di Campobasso, dove fino allo scorso anno studiavano entrambe le sorelle Di Vita, Sara e Alice.
Al centro dei nuovi accertamenti ci sono i computer della scuola, sui quali gli investigatori intendono svolgere verifiche alla ricerca di eventuali elementi utili alle indagini. Un passaggio che amplia il perimetro degli approfondimenti investigativi e porta l’attenzione sui dispositivi informatici presenti nell’istituto, oltre che sulle circostanze già oggetto di verifica.
La vicenda riguarda la morte di Sara e della madre Antonella, avvelenate con la ricina lo scorso dicembre nella loro abitazione a Pietracatella. La natura della sostanza coinvolta e la gravità dell’episodio hanno reso necessario un lavoro investigativo complesso, nel quale la ricostruzione dei fatti passa anche attraverso l’esame di possibili tracce digitali.
La nuova perquisizione disposta dalla Procura di Larino rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività investigativa. Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti dettagli sui dispositivi specificamente interessati dai controlli, né sono stati comunicati eventuali risultati delle verifiche. Non è quindi possibile stabilire se gli accertamenti abbiano già consentito di individuare elementi rilevanti.
L’attenzione degli inquirenti si estende anche alla dimensione digitale della vicenda, un ambito che può contribuire a ricostruire comunicazioni, ricerche o altre attività registrate dai sistemi informatici, qualora pertinenti all’indagine. La verifica di questi elementi, naturalmente, non implica di per sé che siano state individuate responsabilità o collegamenti con il delitto.
Resta centrale il lavoro della Procura, chiamata a ricostruire con precisione le circostanze della morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. La nuova attività investigativa al liceo classico di Campobasso aggiunge un tassello agli accertamenti in corso, mentre gli eventuali risultati dovranno essere valutati dagli inquirenti prima di poter trarre conclusioni sul loro significato.
In una vicenda tanto delicata, la distinzione tra gli atti investigativi e gli elementi effettivamente acquisiti assume un’importanza decisiva. La perquisizione informatica conferma che le verifiche proseguono, ma saranno soltanto gli esiti degli accertamenti a chiarire se dai computer della scuola possano emergere informazioni utili a fare luce sulla morte delle due donne.
