L’alba che nessuno vorrebbe vivere in vacanza. Poco prima delle 6, quando nel camping Bella Italia di Peschiera del Garda il giorno stava appena cominciando, sono divampate le fiamme. In pochi minuti il fuoco ha trasformato una parte della struttura in una distesa di fumo e paura, costringendo gli ospiti a lasciare le proprie sistemazioni mentre scattava una massiccia operazione di soccorso.
Il bilancio provvisorio è di 24 persone ferite. Una di loro sarebbe in codice rosso, mentre per gli altri le condizioni sarebbero meno gravi. I feriti sono stati trasferiti all’ospedale di Peschiera del Garda e, vista la portata dell’emergenza, sono state allertate anche altre strutture sanitarie della zona.
L’incendio ha interessato, secondo le prime informazioni, una ventina di casette mobili. Un fronte tutt’altro che semplice da affrontare, soprattutto in una struttura ricettiva dove alle persone si aggiunge la presenza di automobili e, soprattutto, di bombole di Gpl. Un dettaglio che ha reso le operazioni dei vigili del fuoco particolarmente delicate.
Durante l’intervento sarebbe stata inoltre avvertita un’esplosione. Al momento non è chiaro se sia direttamente collegata alle bombole presenti nel camping o se abbia un’altra origine. Saranno gli accertamenti a stabilire che cosa sia realmente accaduto.
Sul posto sono intervenuti circa 20 vigili del fuoco con cinque mezzi, insieme a sei mezzi del Suem 118. I soccorritori hanno lavorato mentre le fiamme continuavano a impegnare una parte della struttura, con l’obiettivo prioritario di mettere in sicurezza le persone e impedire che l’incendio potesse propagarsi ulteriormente.
La situazione, secondo quanto riferito, è ora sotto controllo, ma l’intervento non è ancora concluso. Restano da completare le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza dell’area, oltre agli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica.
Ancora da chiarire, infatti, l’origine dell’incendio. Saranno le verifiche tecniche e investigative a stabilire da dove siano partite le fiamme e perché si siano propagate con una simile rapidità.
Il camping era regolarmente aperto e ospitava quindi turisti al momento dell’incendio. Una circostanza che spiega la rapidità con cui è scattata la macchina dei soccorsi e che rende particolarmente delicato il bilancio dell’accaduto.
Per ora restano soprattutto le immagini di un’alba trasformata improvvisamente in emergenza: casette mobili avvolte dalle fiamme, ospiti evacuati, sirene, mezzi di soccorso e la preoccupazione per quelle bombole di gas che, in un campeggio, possono trasformare un incendio già grave in una situazione ancora più pericolosa. L’emergenza, almeno sul fronte delle fiamme, sembra rientrata. Ora comincia quella delle risposte.
