16 Ottobre 2026, venerdì
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Squinzano, attraversa i binari per raggiungere il fidanzato: muore a 17 anni travolta da un treno

Benedetta Daniele era arrivata da Lecce per fare una sorpresa al ragazzo. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe attraversato i binari mentre era al telefono. Inutili i soccorsi: la tragedia si è consumata nei pressi della stazione di Squinzano.

Aveva preso un treno da Lecce per raggiungere Squinzano, a una ventina di chilometri di distanza, con l’idea di fare una sorpresa al fidanzato e trascorrere qualche ora insieme a lui e ad alcuni amici. Un gesto dettato dalla voglia di stare con le persone care che si è trasformato in una tragedia.

Benedetta Daniele, 17 anni, è morta dopo essere stata travolta da un treno nei pressi della stazione di Squinzano. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, per la ragazza non c’era ormai più nulla da fare.

Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi degli accertamenti, la giovane avrebbe attraversato i binari senza accorgersi dell’arrivo del convoglio. Una tragedia sulla quale sono in corso gli approfondimenti della Polfer e dei carabinieri intervenuti dopo l’investimento.

L’ultimo viaggio per una sorpresa

Benedetta era partita da Lecce con un obiettivo preciso: raggiungere il fidanzato, una relazione iniziata da poco, e sorprenderlo. Forse pensava di trovarlo già lì ad aspettarla, oppure aveva semplicemente deciso di raggiungerlo senza preavviso.

«Era una conoscenza recente e sicuramente lo voleva raggiungere, o forse era certa di trovarlo lì ad aspettarla», racconta un’amica d’infanzia, ricordando gli ultimi momenti della vita della 17enne.

Un viaggio breve, dunque, che avrebbe dovuto avere il sapore della spensieratezza e che invece si è concluso nel modo più drammatico.

La tragedia e gli accertamenti

A fornire agli investigatori i primi elementi sulla dinamica sono stati alcuni testimoni presenti in stazione. Tra le circostanze al vaglio degli inquirenti c’è anche quella relativa all’utilizzo del telefono cellulare.

Secondo le testimonianze raccolte, Benedetta avrebbe avuto il cellulare in mano mentre attraversava i binari e potrebbe essersi distratta proprio in quel momento. Un dettaglio che, se confermato dagli accertamenti, potrebbe contribuire a chiarire la dinamica dell’investimento.

La circostanza è stata riferita anche dal padre della ragazza, straziato dal dolore: «È quello che ci è stato detto, ci hanno detto che parlava al cellulare mentre attraversava e si è distratta».

Parole che restituiscono tutta la drammaticità di una morte arrivata in pochi istanti e che ora sarà oggetto delle verifiche degli investigatori.

I sogni interrotti

A rendere ancora più dolorosa la tragedia è il futuro che Benedetta non potrà più vivere. L’amica d’infanzia la ricorda come una ragazza con progetti e aspirazioni precise.

Avevano frequentato insieme la scuola fin dall’asilo, poi le loro strade scolastiche si erano divise con l’ingresso alle superiori. Benedetta aveva scelto il liceo Siciliani, che aveva lasciato da poco per intraprendere un nuovo percorso di formazione nel settore dell’estetica.

Voleva diventare estetista. Un progetto professionale ancora agli inizi, ma già abbastanza concreto da orientare le sue scelte e immaginare il futuro.

Quel futuro si è fermato sui binari di Squinzano.

Restano il dolore della famiglia, lo sgomento degli amici e una serie di interrogativi sulla dinamica dell’incidente ai quali ora dovranno dare risposta gli accertamenti delle forze dell’ordine. Una tragedia che, in pochi istanti, ha spezzato la vita di una ragazza di appena 17 anni e cancellato tutti i progetti che aveva ancora davanti a sé.

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