5 Ottobre 2026, lunedì
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Vertice E5 di Berlino, Meloni rilancia l’asse atlantico: “Europa più forte, ma dentro l’Alleanza”

La premier al termine dell’incontro con Germania, Francia, Polonia e Regno Unito: sicurezza e difesa al centro, ma il baricentro resta il legame con gli Stati Uniti

Rafforzare il vincolo tra le due sponde dell’Atlantico senza rinunciare a un’Europa più autonoma e responsabile sul piano della sicurezza. È questa la linea tracciata da Giorgia Meloni al termine del vertice E5 di Berlino, che ha riunito i principali attori europei – Germania, Francia, Polonia e Regno Unito – in un confronto strategico sulle sfide geopolitiche del momento.

Nella conferenza stampa conclusiva, la presidente del Consiglio ha ribadito con nettezza la centralità dell’Alleanza Atlantica, definendola un “pilastro costitutivo dell’unità dell’Occidente”. Un concetto che, nelle parole della premier, non lascia spazio a equivoci: il rafforzamento del legame transatlantico resta una priorità imprescindibile per la stabilità internazionale, soprattutto in una fase segnata da tensioni globali e scenari di crisi.

Allo stesso tempo, Meloni ha sottolineato come l’Europa non possa più permettersi un ruolo secondario sul fronte della difesa. “Deve assumersi le proprie responsabilità”, ha affermato, indicando la necessità di proseguire con decisione nel percorso già avviato verso una maggiore capacità militare e strategica del continente. Un rafforzamento che, però, non si configura come alternativa alla NATO, bensì come complemento: una componente europea più solida, ha spiegato, contribuirebbe a rendere più efficace e credibile l’intera architettura dell’Alleanza.

Il vertice di Berlino si inserisce in un contesto internazionale in cui la sicurezza torna al centro dell’agenda politica. Dalla guerra in Ucraina alle crescenti tensioni in altre aree del mondo, i leader europei sono chiamati a ridefinire priorità e strumenti. In questo quadro, l’E5 si propone come formato agile per coordinare posizioni e strategie tra i principali Paesi del continente, inclusa una potenza nucleare e militare come il Regno Unito, tornato protagonista nel dialogo sulla sicurezza europea.

La posizione italiana, espressa da Meloni, punta dunque a un equilibrio: più Europa nella difesa, ma senza incrinare il rapporto con Washington. Una linea che mira a consolidare il ruolo dell’Italia come interlocutore affidabile sia in ambito europeo sia nel perimetro atlantico, in un momento in cui coesione e credibilità appaiono decisive per il futuro dell’Occidente.

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