Un nuovo, drammatico capitolo si inserisce nella vicenda giudiziaria che torna a riaccendere i riflettori sul delitto di Garlasco. La madre di Andrea Sempio, attualmente unico indagato nella riapertura dell’inchiesta, è stata ricoverata d’urgenza in Pronto soccorso per una sospetta overdose di farmaci. I medici sono intervenuti tempestivamente sottoponendola a lavanda gastrica.
La notizia è emersa in diretta televisiva durante la trasmissione Dentro la Notizia, dove l’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Sempio, ha confermato l’accaduto ricostruendo i momenti concitati che hanno preceduto il ricovero. «È stata una overdose di farmaci – ha dichiarato – ma al momento non è possibile stabilire se l’assunzione sia stata volontaria o accidentale».
Il legale ha raccontato di aver appreso la notizia mentre si trovava in Cassazione, impegnato in un’udienza insieme alla collega Angela Taccia, anch’essa parte del collegio difensivo. «È arrivata una telefonata improvvisa che annunciava il ricovero urgente», ha spiegato, sottolineando la gravità e l’imprevedibilità della situazione.
L’episodio ha inevitabilmente scosso la famiglia Sempio, già da settimane sotto pressione per il ritorno mediatico e investigativo sul caso. Cataliotti ha posto l’accento sull’impatto umano della vicenda, evidenziando come il contesto di forte esposizione pubblica abbia inciso profondamente sull’equilibrio emotivo della donna. Secondo il legale, attacchi sui social network, messaggi intimidatori, lettere e email minatorie avrebbero contribuito a creare un clima di tensione crescente.
«Come difesa – ha aggiunto – riteniamo fondamentale che Andrea stia accanto a sua madre in questo momento così delicato, per offrirle sostegno e serenità». Un richiamo, quello dell’avvocato, che si estende oltre la dimensione privata e si fa appello pubblico: «È necessario che tutti abbassino i toni».
Cataliotti ha inoltre ribadito un punto chiave: la donna non è coinvolta nell’indagine. «Non è indagata – ha precisato – e si trova esposta mediaticamente solo per il legame familiare con il figlio». Una posizione che, secondo la difesa, rende ancora più urgente una riflessione sul peso delle dinamiche mediatiche e sull’effetto che queste possono avere su persone estranee alle accuse.
Mentre si attendono aggiornamenti sulle condizioni di salute della donna, l’episodio riporta al centro del dibattito non solo gli sviluppi giudiziari, ma anche il lato umano di una vicenda che, a distanza di anni, continua a generare tensioni, dolore e interrogativi.
