6 Ottobre 2026, martedì
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Carburanti, proroga fino al 3 luglio: accise ridotte ma lo sconto si assottiglia sul diesel

Dal 7 giugno nuova estensione del taglio: resta il beneficio sulla benzina, dimezzato invece quello sul gasolio. Copertura da quasi 150 milioni grazie all’extragettito IVA

Nuova proroga per il taglio delle accise sui carburanti, ma con un beneficio ridimensionato per chi utilizza il diesel. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato, con un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l’estensione della misura fino al prossimo 3 luglio. Gli effetti scatteranno a partire da domenica 7 giugno, garantendo una continuità – seppur attenuata – agli interventi di contenimento dei prezzi alla pompa.

Nel dettaglio, lo sconto sulla benzina resta invariato a 5 centesimi al litro, mentre per il gasolio si registra una significativa riduzione: il taglio viene infatti dimezzato rispetto alla precedente soglia, passando da 10 a 5 centesimi al litro. Tradotto in termini effettivi, considerando l’impatto dell’IVA, il beneficio scende da 12,2 a 6,1 centesimi.

Una scelta che riflette l’evoluzione dei mercati energetici e la necessità di bilanciare le esigenze di contenimento dei prezzi con la sostenibilità dei conti pubblici. Non a caso, la copertura finanziaria della proroga – pari a 149,4 milioni di euro – arriva dal maggior gettito IVA registrato nel mese di maggio 2026. Si tratta, in sostanza, di risorse derivanti dall’aumento degli incassi fiscali legati ai consumi, che il governo ha deciso di reimpiegare per alleggerire temporaneamente il peso dei carburanti su famiglie e imprese.

Il nuovo intervento si inserisce in una strategia ormai consolidata di proroghe successive, utilizzate per modulare gli effetti delle tensioni internazionali sui prezzi dell’energia. Tuttavia, il progressivo ridimensionamento degli sconti – soprattutto sul gasolio – segnala un possibile cambio di fase: meno sostegno generalizzato e maggiore attenzione all’equilibrio dei conti.

Resta ora da capire se, alla scadenza del 3 luglio, il governo opterà per un’ulteriore estensione o se lascerà definitivamente decadere la misura, in un contesto ancora segnato da volatilità ma meno emergenziale rispetto ai mesi scorsi.

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