Un passaggio silenzioso ma destinato a pesare sugli equilibri di una delle maison simbolo del Made in Italy. Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza di Dolce & Gabbana, segnando una svolta nella governance del gruppo fondato nel 1985 insieme a Domenico Dolce. L’uscita risalirebbe allo scorso dicembre, ma è emersa soltanto nelle ultime ore attraverso indiscrezioni internazionali, aprendo interrogativi sul futuro assetto societario.
Secondo le ricostruzioni, Gabbana – che detiene il 40% della società al pari del socio storico – starebbe valutando la possibilità di cedere la propria partecipazione. Un’ipotesi che, se confermata, rappresenterebbe una frattura senza precedenti nella storia della casa di moda, da sempre saldamente controllata dai fondatori.
Nel frattempo, la guida della società è passata ad Alfonso Dolce, fratello di Domenico, già amministratore delegato del gruppo. Un cambio al vertice che si inserisce in una fase particolarmente complessa per il brand, impegnato in una delicata operazione di ristrutturazione del debito, stimato intorno ai 450 milioni di euro. Per rispondere alle richieste dei creditori, il gruppo starebbe valutando diverse opzioni, tra cui la cessione di asset immobiliari e la revisione di alcune licenze commerciali.
L’eventuale disimpegno di Gabbana si innesterebbe dunque in un contesto finanziario e strategico in evoluzione, mentre l’intero comparto del lusso attraversa una fase di rallentamento a livello globale. Un quadro che impone scelte rapide e, soprattutto, una ridefinizione delle priorità industriali.
Parallelamente, si moltiplicano le voci su possibili nuovi ingressi nel management. Tra i nomi circolati con maggiore insistenza figura quello di Stefano Cantino, manager con un passato in Gucci, indicato come possibile figura chiave per rafforzare la struttura organizzativa del gruppo in questa fase di transizione.
Resta, sullo sfondo, la storia di un sodalizio imprenditoriale che ha segnato la moda italiana degli ultimi quarant’anni. Nonostante la fine della relazione personale, avvenuta circa due decenni fa, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno continuato a condividere la guida creativa e strategica del marchio, trasformandolo in un impero globale.
Ora, però, la possibile uscita di uno dei due fondatori dalla compagine societaria apre uno scenario inedito. Più che un semplice cambio al vertice, si profila una fase di ridefinizione profonda per Dolce & Gabbana, chiamata a coniugare identità, sostenibilità finanziaria e nuove sfide di mercato in un settore sempre più competitivo e in rapido mutamento.
