13 Ottobre 2026, martedì
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Piazza Affari apre la settimana in rosso: banche in difficoltà, lusso in caduta e oro alle stelle

Tra tensioni geopolitiche e prese di beneficio, la Borsa italiana chiude la mattinata in calo. Brilla Leonardo, mentre l’oro tocca nuovi record e le criptovalute rimbalzano.

Lunedì nero sui mercati europei, con Piazza Affari che risente delle tensioni tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia. La prima seduta della settimana si muove in un’altalena di vendite e riprese: alle 12.10 il FTSE MIB cede l’1,77% a 44.989 punti, oscillando tra un minimo di 44.944 e un massimo di 45.394 punti. Il FTSE Italia All Share perde l’1,75%, mentre Mid Cap e STAR chiudono la mattinata rispettivamente a -1,54% e -1,49%. Wall Street resta silenziosa per festività, lasciando i mercati europei a navigare sulle proprie incertezze.

Sul fronte macro, lo spread Btp-Bund resta sotto i 60 punti, con il rendimento del decennale italiano sopra il 3,4%. L’euro si consolida oltre 1,16 dollari, mentre il bitcoin rimbalza a 93.000 dollari (circa 80.000 euro). L’oro, intanto, si regala un nuovo record a 4.670 dollari, diventando il vero protagonista dei portafogli più prudenti.

Il settore bancario è sotto i riflettori: UniCredit e BPER Banca cedono entrambe il 2,18%, rispettivamente a 71,05 e 11,89 euro, mostrando quanto le trimestrali dei colossi finanziari statunitensi influenzino anche Piazza Affari.

Enel rallenta leggermente (-1,06% a 9,078 euro) nonostante il pagamento dell’acconto sul dividendo 2026, pari a 0,23 euro per azione. Prysmian prende una pausa dopo tre sedute di rally, cedendo l’1,86% a 94,02 euro. STM soffre di più, lasciando sul terreno il 4,73% a 23,155 euro, in un mercato sempre più volatile.

Sul fronte opposto, Leonardo sorprende sfruttando le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti ed Europa: il titolo aerospaziale cresce del 2,95% a 60,76 euro, confermandosi come porto sicuro per gli investitori in scenari incerti.

Il lusso, invece, paga dazio: Brunello Cucinelli scivola del 2,56% a 85,28 euro, Moncler cede il 2,33% a 49,81 euro, in un contesto di prudenza che non risparmia nemmeno i marchi più solidi.

In sintesi, una mattinata dominata dall’incertezza geopolitica e dalle prese di beneficio, con una Borsa che mostra un volto sfaccettato: a perdere sono soprattutto le banche e il lusso, a guadagnare chi può contare su ordini strategici e contratti internazionali, come Leonardo, mentre l’oro continua a brillare come scudo contro la volatilità.

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