5 Ottobre 2026, lunedì
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Sparatoria a Minneapolis: Agenti ICE Uccidono una Donna durante Operazione Anti-Immigrazione

La vittima, moglie di un leader pro-migranti, sarebbe stata colpita dopo aver tentato di investire gli agenti. Il sindaco Frey accusa le operazioni ICE di alimentare il caos in città.

Minneapolis, Minnesota – Una donna è stata uccisa ieri da un agente dell’Agenzia per l’immigrazione e le dogane (ICE), durante un’operazione mirata contro l’immigrazione illegale nel quartiere Powerhorn della città. Secondo quanto riportato dal Dipartimento per la Sicurezza Interna in un comunicato ufficiale, la vittima avrebbe cercato di investire gli agenti con il proprio veicolo, portando alla tragedia. La donna, madre e moglie di un attivista impegnato nella difesa dei diritti dei migranti, è stata colpita mortalmente.

Questa sparatoria segna un drammatico punto di svolta nella serie di operazioni ICE che negli ultimi mesi hanno preso di mira numerose città americane, segnando una nuova fase nella campagna dell’amministrazione Trump contro l’immigrazione clandestina. Con più di duemila agenti mobilitati, Minneapolis è diventata l’ultimo obiettivo di una strategia federale che, secondo il sindaco della città, Jacob Frey, sta facendo crescere il caos e alimentando un clima di paura. “Gli agenti dell’ICE stanno provocando il caos”, ha dichiarato Frey, chiedendo a gran voce che le forze federali lascino immediatamente la città.

La situazione a Minneapolis si inserisce in un contesto teso, dove la comunità somala è al centro di indagini federali per frodi legate a sussidi pubblici. L’operazione, che ha coinvolto anche la vicina St. Paul, ha scatenato proteste e ha messo sotto pressione anche il governatore dello stato, Tim Walz, che ha deciso di non ripresentarsi alle prossime elezioni, in parte per le difficoltà derivanti dalla gestione dell’immigrazione.

La morte della donna, avvenuta in circostanze che restano da chiarire, solleva interrogativi sulla gestione della sicurezza pubblica in un’operazione così ad alto rischio, in cui i conflitti tra autorità locali e forze federali continuano a crescere. Mentre gli attivisti per i diritti civili denunciano l’escalation di violenza, la politica federale sull’immigrazione si conferma uno degli argomenti più divisivi del panorama politico americano.

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