Un raid mirato delle forze israeliane ha colpito il sud del Libano, nei pressi della città costiera di Sidone, causando la morte di tre membri di Hezbollah. A confermare l’operazione sono state le Forze di difesa di Israele (Idf), che hanno riferito di un attacco condotto con un drone contro un’automobile in transito nell’area.
Secondo la versione fornita dall’esercito israeliano, i tre miliziani erano direttamente coinvolti in attività operative del movimento sciita libanese. In particolare, avrebbero lavorato alla preparazione di possibili attacchi contro obiettivi israeliani e alla ricostruzione delle infrastrutture militari di Hezbollah nella zona di Sidone, un’area ritenuta strategica per l’estensione delle capacità del gruppo lontano dal confine immediato con Israele.
L’operazione si inserisce nel quadro delle tensioni persistenti lungo il fronte libanese-israeliano, dove Israele sostiene di intervenire preventivamente per neutralizzare minacce ritenute imminenti. L’uso di droni per colpire bersagli mirati conferma una strategia di azioni selettive, volte a colpire figure operative e a indebolire la capacità di riorganizzazione di Hezbollah nel sud del Libano.
L’attacco nei pressi di Sidone rappresenta inoltre un segnale dell’attenzione israeliana verso aree più interne rispetto alla tradizionale linea di contatto, evidenziando come il confronto resti fluido e potenzialmente esteso a nuovi scenari del territorio libanese.
