6 Ottobre 2026, martedì
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Pensioni, Misiani (PD): “Il Governo fa un doppio colpo di mano, inaccettabile!”

La previdenza non può essere trattata come una questione secondaria. Per il futuro del Paese, servono riforme strutturali, non interventi estemporanei.

Roma – “La previdenza è un tema cruciale per il futuro del nostro Paese, e non può essere affrontato con interventi sporadici e privi di una visione organica”, così Antonio Misiani, responsabile economico del Partito Democratico, ha commentato con durezza l’ultimo intervento del governo sulla pensione. L’esponente PD ha parlato di un “doppio colpo di mano”, una mossa grave e inaccettabile, che non tiene conto delle reali necessità dei lavoratori.

Il maxi-emendamento presentato dall’esecutivo, infatti, va a modificare le regole delle pensioni in modo drastico, introducendo una serie di misure che, secondo Misiani, penalizzano pesantemente i lavoratori. A partire dall’aumento di tre mesi dell’età pensionabile, previsto dalla Legge di Bilancio, fino alla decisione di irrigidire ulteriormente le condizioni per il pensionamento anticipato, con l’allungamento della cosiddetta “finestra mobile”. Un cambiamento che avrà ripercussioni dirette sul momento in cui i lavoratori potranno accedere alla pensione.

Ma non è tutto: un’altra misura contestata riguarda il riscatto degli anni di studi universitari, che ora sarà maggiormente penalizzato, con forti disincentivi economici per chi decide di recuperare il periodo di formazione accademica.

L’intervento del governo non si ferma qui: Misiani critica anche la scelta di alzare la deduzione fiscale per la previdenza complementare a 5.300 euro. Sebbene il “silenzio-assenso” sulla previdenza complementare possa essere visto come una misura ragionevole, l’esponente del PD considera l’aumento della deduzione fiscale una mossa discutibile, priva di una discussione seria con le parti sociali.

Il vero punto critico, secondo Misiani, è la modalità con cui il governo ha operato: “Tutto questo è stato fatto senza alcun confronto con le parti sociali, in modo unilaterale”, ha dichiarato, lamentando una totale assenza di dialogo e confronto. La conseguenza, aggiunge, è una riforma che si avvicina sempre di più alla “Fornero plus”, un sistema che allontana ulteriormente l’orizzonte della pensione, invece di garantire certezze ai lavoratori.

Misiani ha infine ricordato come queste scelte siano lontane anni luce dalle promesse fatte in campagna elettorale da Meloni e Salvini, promettendo di rafforzare il sistema previdenziale. “Siamo agli antipodi rispetto a quanto dichiarato in precedenza, e molto distanti da ciò che sarebbe veramente utile per il Paese”, ha concluso l’esponente del PD, sottolineando come, senza un intervento serio e strutturato, il sistema previdenziale rischi di subire danni irreparabili.

La strada giusta per Misiani è chiara: servono riforme ben ponderate, costruite attraverso un ampio confronto con i sindacati e le forze sociali, per garantire una previdenza equa e sostenibile per tutti i lavoratori.

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