6 Ottobre 2026, martedì
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Affitti brevi, la Consulta boccia il Governo. Furfaro (Pd): «Ha vinto la Toscana, stop alla propaganda»

Affitti brevi e overtourism, la Corte costituzionale respinge il ricorso dell’esecutivo. Per il Partito Democratico è una sconfitta politica del Governo e una vittoria dei territori.

La Corte costituzionale chiude il contenzioso e infligge uno stop netto al Governo: il ricorso contro la legge della Toscana sugli affitti brevi e sul contrasto all’overtourism viene respinto. Una decisione che rafforza l’autonomia delle Regioni nella regolazione di un fenomeno che incide profondamente sul tessuto sociale delle città e che, sul piano politico, riapre lo scontro tra centro e territori.

A rivendicare il risultato è Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico. «È una decisione chiara, che dice una cosa semplice: avevamo ragione noi e avevano torto loro», afferma. Per il Pd, la sentenza certifica la legittimità di un modello che tenta di governare il mercato degli affitti turistici senza demonizzare il turismo, ma mettendo al centro l’equilibrio tra sviluppo economico e diritto all’abitare.

Nel mirino finisce la linea dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. «Il paradosso è che mentre il Governo presenta ricorsi ideologici contro le Regioni che provano a regolamentare il mercato, non mette in campo una sola misura strutturale per affrontare il caro-affitti e garantire il diritto alla casa», accusa Furfaro. Secondo il Partito Democratico, l’esecutivo preferisce lo scontro politico con le amministrazioni locali piuttosto che assumersi responsabilità nazionali su un’emergenza che colpisce studenti, lavoratori e famiglie.

La pronuncia della Consulta, aggiunge il deputato dem, va letta anche come un messaggio politico: «Dimostra che si può scegliere da che parte stare: o dalla propaganda o dalle persone». La Toscana, sottolinea, ha scelto di tutelare le comunità e i residenti, soprattutto nei centri storici e nelle aree più esposte alla pressione turistica, cercando un punto di equilibrio tra accoglienza e vivibilità.

«Il Governo, ancora una volta, ha scelto di costruire un nemico immaginario da colpire», conclude Furfaro. «E ancora una volta ha perso». Una sconfitta che riaccende il dibattito su affitti brevi, overtourism e politiche abitative, e che pone nuovamente al centro la necessità di una strategia nazionale capace di affrontare il nodo casa senza scaricare il conflitto sui territori.

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