17 Ottobre 2026, sabato
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Travolto da un’onda anomala a Lanzarote: muore a 27 anni un turista padovano

La vacanza della passione si trasforma in tragedia nella riserva naturale di Los Charcones. Riccardo Rocco, originario di Codiverno, è stato inghiottito dal mare mentre pescava con un amico.

La voce allegra in un messaggio vocale, qualche scatto pieno d’orgoglio con i pesci appena pescati, il blu dell’Atlantico sullo sfondo. Sono le ultime immagini che Riccardo Rocco ha voluto condividere con la sua famiglia dall’isola di Lanzarote, dove si era recato con un amico per una settimana di mare, natura e silenzio. Nessuno poteva immaginare che quell’entusiasmo, così tipico dei suoi 27 anni, sarebbe stato bruscamente interrotto da un’onda improvvisa, una di quelle che trasformano un pomeriggio di vacanza in un dramma irreparabile.

Riccardo, originario di Codiverno di Vigonza, nel Padovano, era arrivato a Lanzarote il 2 dicembre. Una pausa attesa, costruita intorno alla passione per la pesca sportiva e al desiderio di esplorare angoli spettacolari dell’isola. L’8 dicembre, insieme all’amico di viaggio, aveva raggiunto la riserva naturale di Los Charcones, un tratto di costa duro e affascinante, dove le rocce vulcaniche disegnano piscine naturali a pochi passi dall’oceano aperto. Uno scenario idilliaco, ma quel giorno segnato da una mareggiata insidiosa, con onde lunghe e improvvise che si infrangevano contro la scogliera.

Intorno alle 15.50, la potenza del mare ha rotto ogni equilibrio. Un’onda anomala, arrivata all’improvviso, ha colpito i due giovani mentre erano impegnati a pescare dalla roccia. L’impatto li ha sbalzati all’indietro, trascinandoli nell’acqua agitata. Alcuni testimoni hanno visto la scena e hanno immediatamente chiamato i soccorsi, avviando un intervento complesso e rapido, coordinato tra mezzi via terra e un elicottero di emergenza.

Per Riccardo, però, la lotta contro l’oceano era già iniziata in condizioni disperate. Ritrovato dall’equipaggio dell’elicottero in arresto cardiaco, è stato sollevato a bordo e sottoposto a prolungate manovre di rianimazione. In ospedale, al Doctor José Molina Orosa di Arrecife, il suo cuore ha ripreso a battere per un breve momento, lasciando una speranza tenue ma concreta. Poco dopo, però, si è fermato di nuovo, senza più rispondere ai tentativi dei sanitari. L’amico, sotto shock e ferito, era riuscito invece ad aggrapparsi alle rocce e a tornare a riva.

A Codiverno, dove Riccardo era atteso per il 18 dicembre per festeggiare il Natale con la famiglia, il silenzio del telefono ha cominciato a farsi inquietante già nel tardo pomeriggio dell’8 dicembre. Il giorno precedente, il giovane aveva inviato ai genitori un messaggio vocale pieno di entusiasmo e alcune foto del mare che tanto amava. Poi più nulla. Le ore senza risposte si sono moltiplicate, trasformando il timore in angoscia, fino alla conferma ufficiale da parte delle autorità spagnole.

Alla notizia del decesso, i fratelli di Riccardo sono partiti immediatamente per Lanzarote per seguire le procedure di rimpatrio della salma. Il rientro in Italia è atteso nei prossimi giorni, quando la comunità di Codiverno potrà stringersi attorno a una famiglia sconvolta e dare l’ultimo saluto a un ragazzo che aveva portato sull’isola un pezzo della sua passione e della sua vita, trovando invece un destino crudele in un mare che considerava amico.

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