5 Ottobre 2026, lunedì
HomeMondoLeone XIV e la via del dialogo: “L’Italia può mediare nel conflitto...

Leone XIV e la via del dialogo: “L’Italia può mediare nel conflitto in Ucraina”

Durante il volo con i giornalisti, il Pontefice indica nella tradizione diplomatica italiana e nella missione della Santa Sede due possibili leve per riaprire uno spiraglio di pace tra Kiev e Mosca.

Nel corso della consueta conversazione con i giornalisti durante il volo, Papa Leone XIV ha scelto di tornare su uno dei temi più dolorosi e divisivi dell’attuale scenario internazionale: la guerra in Ucraina. Lo ha fatto con parole misurate ma cariche di significato, evocando il ruolo che l’Italia potrebbe assumere in un processo di mediazione ancora lontano ma indispensabile.

Secondo il Pontefice, la storia e la cultura diplomatica italiana rappresentano un patrimonio non solo nazionale, ma un possibile strumento al servizio della pace. Penso che il ruolo dell’Italia sia molto importante, culturalmente e storicamente, per la capacità che ha di essere intermediaria in mezzo a un conflitto esistente tra diverse parti, anche quello tra Russia e Ucraina, ha affermato Leone XIV, tracciando il profilo di un Paese che, nella sua lettura, conserva una tradizione di equilibrio, ascolto e capacità negoziale.

Alle considerazioni storiche, il Papa ha affiancato una proposta concreta. Io potrei suggerire che la Santa Sede possa incoraggiare questa mediazione e che si cerchi, e cerchiamo insieme, una soluzione che possa veramente confluire in una giusta pace, in questo caso in Ucraina. Una frase che delinea una possibile collaborazione tra la diplomazia italiana e quella vaticana, ciascuna forte di risorse proprie: da un lato l’esperienza politica e istituzionale dell’Italia, dall’altro l’autorità morale e la rete di contatti del Vaticano.

Sul sottofondo resta la consapevolezza della complessità del conflitto, che continua a ridisegnare equilibri internazionali e a provocare sofferenze diffuse. Ma nelle parole di Leone XIV si coglie anche la convinzione che la pace, per quanto distante, possa essere avvicinata attraverso un lavoro paziente, fatto di mediazioni, aperture e responsabilità condivise.

In questo quadro, l’Italia viene indicata come un attore capace di offrire credibilità e strumenti diplomatici. Un Paese che, per il Pontefice, potrebbe contribuire a riaprire tavoli di confronto oggi congelati, favorire contatti indiretti, promuovere un linguaggio diplomatico che allevii le tensioni invece di alimentarle.

Ancora una volta, il viaggio papale si trasforma in un momento di diplomazia in movimento. Tra un volo e il successivo incontro pastorale, Leone XIV ricorda che la pace non nasce per caso ma attraverso impegni concreti. E indica l’Italia come una delle possibili chiavi per aprire, anche nel cuore di una guerra lunga e devastante, un varco verso la trattativa.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti