5 Ottobre 2026, lunedì
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Ambulatorio del falso dottore: scoperto a Catania un centro estetico abusivo in un appartamento

Un giovane studente di medicina, fuori corso e privo di qualsiasi abilitazione, aveva allestito nella propria abitazione una clinica clandestina di medicina estetica. Scoperto dai Carabinieri del NAS: sequestrati botulino, acido ialuronico e farmaci non autorizzati. Un giro d’affari da oltre 75 mila euro in quattro mesi.

Aveva trasformato un appartamento della provincia catanese in un vero e proprio ambulatorio di medicina estetica. Lì, tra flaconi di botulino, siringhe e moduli per i pazienti, uno studente di medicina fuori corso riceveva clienti e praticava trattamenti estetici, spacciandosi per medico estetico. A scoprirlo sono stati i Carabinieri del NAS di Catania, nell’ambito di un’indagine mirata alla tutela della salute pubblica e al contrasto dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie.

I militari, dopo giorni di accertamenti e controlli incrociati, hanno individuato l’abitazione trasformata in una struttura sanitaria improvvisata, priva di qualsiasi autorizzazione. All’interno, le stanze erano state adattate a sala d’attesa e sala trattamenti, con tutto l’occorrente per iniezioni e piccoli interventi estetici. L’Autorità Giudiziaria etnea ha disposto una perquisizione domiciliare che ha confermato ogni sospetto.

Nel corso dell’ispezione, i Carabinieri hanno rinvenuto confezioni integre di botulino e acido ialuronico, dispositivi medici di vario tipo – aghi, cannule, garze, bende – e perfino medicinali già inoculati, gettati tra i rifiuti. Molti dei prodotti sequestrati sono risultati di provenienza estera e privi dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio rilasciata dall’Agenzia Italiana del Farmaco, un dettaglio che aggrava ulteriormente il quadro.

A completare il puzzle, i militari hanno trovato fascicoli con le schede dei pazienti: nomi, recapiti, trattamenti effettuati o in programma, e un tariffario preciso. Da quelle annotazioni è emerso un giro d’affari consistente: oltre 75.000 euro incassati solo nei primi quattro mesi del 2025.

Il presunto “medico estetico” era in realtà un giovane studente di medicina, non ancora laureato e, soprattutto, privo di qualsiasi abilitazione. Ufficialmente titolare di una partita IVA per il commercio ambulante, aveva invece costruito una vera attività parallela, operando in un ambito riservato esclusivamente a professionisti qualificati.

Il ragazzo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica. L’intera attrezzatura è stata sequestrata e sono in corso ulteriori accertamenti per identificare i clienti e verificare eventuali danni alla salute derivanti dai trattamenti effettuati.

L’operazione dei NAS di Catania si inserisce in una più ampia attività di controllo che punta a contrastare le pratiche abusive nel campo della medicina estetica, un settore in continua espansione ma spesso terreno fertile per improvvisati operatori e prodotti non conformi.

Le autorità ricordano l’importanza di rivolgersi esclusivamente a professionisti abilitati e a strutture autorizzate: dietro il miraggio di un trattamento a basso costo, può celarsi un rischio concreto per la salute.

Resta ferma, per il giovane denunciato, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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